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OTTIMISTA O PESSIMISTA?

postato da Pensadestro.it [11/02/2016 21:39]
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 "Gli ottimisti ed i pessimisti spesso ottengono gli stessi risultati negativi ....ma i primi si divertono"

 Cos'è l'ottimismo

L'ottimismo è  un 'costrutto Velcro ' (Peterson,2006:119), in quanto è collegato a molte altre condizoni, tra cui felicità, salute e successo (Carver Scheier, 2009). Ma che cosa è esattamentel'ottimismo ed è sempre positivo  guardare il lato positivo della vita? Agli albori della filosofia e della psicologia, l'ottimismo era ritenuto come  "ingenuità" o un atteggiamento superficiale di negazione della sofferenza. La salute mentale positiva è considerata come l'assenza di illusioni ottimistiche semplici . In parte, in base a questa logica, gli esperti di salute mentale, dagli anni '30 agli anni '60, spesso hanno definito la salute mentale come ' test di realtà ' intatto, tale che la persona ha solo modeste aspettative per il futuro e ha una visione più accurata o equilibrata del mondo (Peterson, 2000).  Da allora però , i ricercatori hanno fatto scoperte tali da suggerire che l'ottimismo non sia solo una forma semplicistica di negazione del dolore, ma una carattersitica degli individui resilienti e felici.  In psicologia positiva ci sono due principali scuole di pensiero che spiegano diversamente   l'ottimismo. Queste due scuole parlano di : "ottimismo disposizionale" e "stile esplicativo". L'ottimismo disposizionale (Scheier e Carver, 1987) è definito come un tratto della personalità relativo alla aspettative di risultato generalmente positivo. Così gli ottimisti sono caratterizzati dall' aspettativa che i risultati siano probabilmente positivi, mentre i pessimisti si caratterizzano per la previsione futura di risultati negativi.I ricercatori ipotizzano che l'ottimismo influenzi fortemente  il modo di comportarsi di un individuo . Se consideriamo  che ogni attività umana sia orientata al raggiungimento di un obiettivo, al tal fine , abbiamo bisogno di pianificare le nostre azioni e comportamenti. Quando ci  imbattiamo in ostacoli e difficoltà che ci rendono il raggiungimento dell'obiettivo difficile se siamo ottimisti, continueremo a provare e riprovare . Al contrario se siamo pessimisti saremo più propensi a rinunciare (Carver e Scheier, 1998). I due elementi principali dell' ottimismo disposizionale sono i concetti di aspettativa e fiducia. L'aspettativa positiva (presente negli ottimisti) è l'elemento più importante in quanto ha un legame diretto con la  motivazione. E' facile intuire come la motivazione e le aspettative che riponiamo nel compiere le nostre azioni siano proporzionali alla convinzione di riuscire ad ottenere quello che vogliamo. Per questo, un ottimista nutrirà aspettative di riuscita maggiori rispetto ad un pessimista e con aspettative maggiori sarà più testardo nel perseverare i propri comportamenti. La fiducia, il secondo elemento, è molto legato all'ottimismo. Se la fiducia di raggiungere l'obiettivo è alta, allora è più probabile che la persona agisca. Se vi è dubbio, allora la persona si disimpegna. Due importanti ricercatori (Scheier e Carver) definiscono semplicemente ottimismo e pessimismo come  le " versioni più ampie di fiducia o di dubbio, che operano per la maggior parte delle situazioni della vita".

La seconda teoria parla dello stile di attribuzione (stile esplicativo) si riferisce al modo in cui si spiegano le cause e le influenze dei precedenti eventi positivi e negativi in modo da creare aspettative circa il futuro. La ricerca ha dimostrato che le attribuzioni di eventi negativi sono più importanti di quelle per gli eventi positivi . I pessimisti spiegano gli eventi negativi pensando a cause interne, stabili o globali: L'evento è stato causato da me (interna), da qualcosa di cronico (stabile), o da qualcosa di pervasivo che interesserà altre situazioni (globale).Di contro gli ottimisti spiegano gli eventi negativi pensando a cause esterne, instabili o locali: l'evento, quindi,  è stato causato da qualcosa/qualcuno diverso da me (esterno), da qualcosa che probabilmente non persisterà (instabile) o da qualcosa che probabilmente è limitato a questa circostanza specifica (locale). Gli ottimisti adottano spiegazioni instabili, esterne (lasciando la propria autostima intatta) e specifiche (a seconda delle circostanze) per gli eventi negativi.