La diffusione dei media digitali cambia l'approccio alla comunicazione delle aziende italiane
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Pubblichiamo un interessante articolo di Caterina Di Iorgi, della rivista online Blogosfere. La diffusione di nuovi media digitali e degli ambienti del web 2.0 ha dato il via a un processo di trasformazione globale nell'ambito delle Media Relations che sta cambiando l'approccio alla comunicazione delle principali aziende italiane e internazionali, nonché di tutti coloro che lavorano in questo settore. A livello internazionale social network, Internet e new media sono ormai una realtà consolidata e la maggior parte delle aziende adotta il nuovo approccio alla comunicazione di tipo partecipativo, dove ai contenuti tradizionali si sovrappongono quelli creati, condivisi e diffusi dagli stessi utenti. Ma cosa succede nel mercato italiano? Sound PR, agenzia di Relazioni Pubbliche e Comunicazione Integrata, ha condotto un'indagine relativa alla diffusione e all'effettivo utilizzo dei nuovi media digitali e degli strumenti del web 2.0 nella comunicazione, intervistando i responsabili marketing e PR di aziende italiane e internazionali che operano in Italia. Dall'indagine emerge che i mezzi di comunicazione tradizionali (radio, tv e carta stampata), che fino ad ora sono stati contenitori e veicoli privilegiati di informazione, non sono più percepiti come i soli mezzi a diffondere contenuti. Le nuove forme di media stanno impostando nuovi modi per vivere le notizie. Attualmente in azienda non è ancora presente (tranne qualche rara eccezione) una figura professionale dedicata ai Social Media e al monitoraggio delle conversazioni online, anche se è prevista in un prossimo futuro dal 20% degli intervistati; il tempo da dedicare alla cosiddetta online audience engagement viene stimato tra le 2 e le 3 ore al giorno. La maggior parte degli intervistati ritiene sia preferibile affidare tali attività alle agenzie di Media Relation che impiegano risorse qualificate. Il 40% degli intervistati intende inoltre sviluppare progetti di comunicazione tramite Social Media in un prossimo futuro. Il 30% di essi dichiara di volerli avviare entro l'anno, mentre il 70% non ha ancora un'idea precisa in merito. Per quanto riguarda il budget da allocare alla comunicazione tramite New Media, nonostante un 17% affermi di non avere fondi dedicati e un 38% di non sapere quanto poter stanziare, il 45% del campione si dichiara intenzionato ad investire nel 2010: meno di 10.000 euro (11%), tra i 10.000 e i 30.000 euro (11%), tra i 30.000 e i 50.000 euro (6%), tra i 50.000 e i 100.000 (11%) oltre 100.000 euro (6%). |

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