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  <title>blog.quellidelpescerosso.it</title>
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  <subtitle>Mind-Changing upto Communication</subtitle>
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    <title>La "collaborazione a distanza" per l'ambiente</title>
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    <updated>2010-05-02T16:58:39Z</updated>
    <published>2010-05-02T16:58:39Z</published>
    <content>&lt;p&gt;Il 6 maggio a Roma alle 18.30 si terr&amp;agrave; un nuovo appuntamento di Ignite Italia (&lt;a href="http://www.igniteitalia.org/"&gt;http://www.igniteitalia.org/&lt;/a&gt;), idee che meritano...in 5 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'occasione Maurizio Zacchi, in rappresentanza di MuptoC&amp;nbsp;terr&amp;agrave; la seguente presentazione: &lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'innovazione Tecnologica per l'Ambiente -&amp;nbsp;La collaborazione a distanza come forma di responsabilit&amp;agrave; sociale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per saperne di pi&amp;ugrave; [&lt;a href="http://www.igniteitalia.org/appuntamenti/roma-6-maggio-2010/" target="_blank"&gt;cliccate qui&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Il 6 maggio a Roma alle 18.30 si terr&amp;agrave; un nuovo appuntamento di Ignite Italia (http://www.igniteitalia.org/), idee che meritano...in 5 minuti.Nell'occasione Maurizio Zacchi, in rappresentanza di MuptoC&amp;nbsp;terr&amp;agrave; la seguente presentazione: ...</summary>
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    <title>Siate affamati, siate folli</title>
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    <updated>2010-03-27T11:38:03Z</updated>
    <published>2010-03-27T11:36:18Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span&gt;Il fantastico discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all' Universit&amp;agrave; di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree.&lt;br /&gt;Jobs racconta i diversi momenti della sua vita, dalla rinuncia all'Universit&amp;agrave;, alla scoperta di un cancro.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span&gt;Un'autentica lezione di vita raccontata in due video, sottotitolati in italiano&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nFKY8CVwOaU&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;Filmato Youtube - prima parte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=G3bCOLl_1NE&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;Filmato Youtube - seconda parte&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Il fantastico discorso tenuto dal Ceo di Apple Steve Jobs, all' Universit&amp;agrave; di Stanford, USA, il 12 giugno 2005 in occasione della consegna delle lauree.Jobs racconta i diversi momenti della sua vita, dalla rinuncia all'Universit&amp;agrave;, alla scoperta ...</summary>
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    <title>Liberi dalla cybercensura: un giorno per i diritti sul web</title>
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    <updated>2010-03-27T11:18:58Z</updated>
    <published>2010-03-13T06:29:05Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&lt;em&gt;Pubblichiamo un articolo tratto da Repubblica.it (di TIZIANO TONIUTTI)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;L'organizzazione per la libert&amp;agrave; di informazione Reporters sans Fronti&amp;egrave;res promuove la mobilitazione internazionale per il 12 marzo. Mentre in Cina &amp;egrave; di nuovo braccio di ferro tra il regime e Google.&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Internet, ultimo bastione di libert&amp;agrave;. O per lo meno la cosa che pi&amp;ugrave; gli si avvicina in questi tempi di controlli incrociati sulle attivit&amp;agrave; quotidiane di tutti noi, sempre pi&amp;ugrave; digitali. Il web &amp;egrave; l'unico mezzo con cui il mondo ha potuto conoscere qualcosa di quello che avveniva in realt&amp;agrave; distanti e dai confini mediatici sorvegliatissimi, dall'Iran alla Cina, e anche in Italia. &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Dove l'informazione che viene dalla Rete spesso &amp;egrave; pi&amp;ugrave; completa di quella offerta da media tradizionali, se non proprio alternativa. E se esiste una nuova libert&amp;agrave; digitale, esiste anche la sua nemesi. Per questo Reporters Sans Fronti&amp;egrave;res propone che il 12 marzo diventi la &amp;quot;Giornata della libert&amp;agrave; mondiale contro la cybercensura&amp;quot;. Un'idea che arriva nello stesso giorno in cui la Cina minaccia Google chiedendo all'azienda americana di uniformarsi alle leggi locali con una motivazione a suo modo limpida: &amp;quot;La censura &amp;egrave; necessaria per la stabilit&amp;agrave;&amp;quot;. &lt;br /&gt;Chiedere &amp;egrave; lecito, e in questo &lt;br /&gt;caso rispondere non &amp;egrave; cortesia: se Mountain View decidesse di mantenere la sua posizione anti-censura, il ministro dell'industria cinese Li Yizhong replica in anticipo: &amp;quot;In caso Google decida di agire contro la legislazione e i regolamenti cinesi, sar&amp;agrave; ritenuta irresponsabile e ne dovr&amp;agrave; pagare le conseguenze&amp;quot;. &lt;br /&gt;Pechino &amp;egrave; irremovibile sulla necessit&amp;agrave; di controllo a monte delle notizie e degli argomenti che arrivano al popolo. &amp;quot;Se ci sono informazioni che attentano alla stabilit&amp;agrave; del paese e del suo popolo, &amp;egrave; ovvio che dobbiamo bloccarle&amp;quot;, ha sottolineato Li Yizhong. Senza tenere in conto l'approccio distensivo tentato da Google nei giorni scorsi. Eric Schmidt, amministratore delegato di Big G, ha dichiarato che l'azienda era in trattative con il governo cinese e che sperava in una soluzione rapida della questione, ma le dichiarazioni del ministro di Pechino oppongono l'ennesimo muro al dialogo. Anzi, Yizhong aggiunge anche che &amp;quot;se Google dovesse andarsene, il web in Cina continuer&amp;agrave; a svilupparsi senza problemi&amp;quot;. Certo, ma come una sottorete, una internet tronca. Un'imitazione cinese della Rete vera. &lt;br /&gt;Il paese della grande cybermuraglia &amp;egrave; comunque solo uno degli &amp;quot;stati serraglio&amp;quot; in cui l'accesso al web &amp;egrave; fortemente limitato. Secondo Reporters Sanz Fronti&amp;egrave;res, esiste una serie di paesi definibili &amp;quot;nemici di internet&amp;quot;, tra questi l'Iran e l'Arabia Saudita, paesi in cui i tentativi di controllo del web sono quotidiani e quasi sempre di successo.&lt;br /&gt;A fianco della giornata per la libert&amp;agrave; del web, Reporters Sans Fronti&amp;egrave;res ha promosso insieme a Google il primo &amp;quot;Netizen Prize&amp;quot;, riservato all'utente ignoto della Rete che ha maggiormente contribuito alla difesa della libert&amp;agrave; online. I candidati sono tantissimi: tutti quegli anonimi blogger e dissidenti elettronici che diffondono informazioni dive non si pu&amp;ograve;. E spesso pagano in prima persona per i loro &amp;quot;reati&amp;quot;.&lt;br /&gt;A sostegno dell'iniziativa, Rsf ha pensato a una campagna &amp;quot;virale&amp;quot; con la creazione di un logo, un mouse colorato che spezza le catene della censura. Un'immagine che &amp;egrave; nata per essere presa e condivisa sulle reti sociali. &lt;br /&gt;Il 12 marzo, nelle intenzioni dell'organizzazione, vuole essere una giornata internazionale di denuncia e lotta che ricordi al mondo che la Rete deve essere libera e accessibile a tutti i suoi utenti, un'opportunit&amp;agrave; illimitata di scambio di idee e di informazione. Un luogo senza muri e firewall, a cui finora buona parte del pianeta pu&amp;ograve; accedere in libert&amp;agrave;. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Pubblichiamo un articolo tratto da Repubblica.it (di TIZIANO TONIUTTI)L'organizzazione per la libert&amp;agrave; di informazione Reporters sans Fronti&amp;egrave;res promuove la mobilitazione internazionale per il 12 marzo. Mentre in Cina &amp;egrave; di nuovo braccio ...</summary>
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    <title>La diffusione dei media digitali cambia l'approccio alla comunicazione delle aziende italiane</title>
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    <updated>2010-03-27T11:17:58Z</updated>
    <published>2010-02-13T21:55:43Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Pubblichiamo un interessante articolo di Caterina Di Iorgi, della rivista online Blogosfere.&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://iab.blogosfere.it/2010/02/la-diffusione-dei-media-digitali-cambia-lapproccio-alla-comunicazione-delle-aziende-italiane.html" target="_blank"&gt;clicca qui per l'articolo originale&lt;/a&gt;]&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;La diffusione di nuovi media digitali e degli ambienti del web 2.0 ha dato il via a un processo di trasformazione globale nell'ambito delle Media Relations che sta cambiando l'approccio alla comunicazione delle principali aziende italiane e internazionali, nonch&amp;eacute; di tutti coloro che lavorano in questo settore. &lt;br /&gt;Oggi i responsabili marketing e PR si confrontano con molteplici canali di comunicazione su Internet, come Social Network, blog, forum, chat, YouTube, che permettono di comunicare in modo innovativo e danno voce alle opinioni dei consumatori le quali, a loro volta, contribuiscono a formare la web reputation.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;A livello internazionale social network, Internet e new media sono ormai una realt&amp;agrave; consolidata e la maggior parte delle aziende adotta il nuovo approccio alla comunicazione di tipo partecipativo, dove ai contenuti tradizionali si sovrappongono quelli creati, condivisi e diffusi dagli stessi utenti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Ma cosa succede nel mercato italiano? Sound PR, agenzia di Relazioni Pubbliche e Comunicazione Integrata, ha condotto un'indagine relativa alla diffusione e all'effettivo utilizzo dei nuovi media digitali e degli strumenti del web 2.0 nella comunicazione, intervistando i responsabili marketing e PR di aziende italiane e internazionali che operano in Italia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Dall'indagine emerge che i mezzi di comunicazione tradizionali (radio, tv e carta stampata), che fino ad ora sono stati contenitori e veicoli privilegiati di informazione, non sono pi&amp;ugrave; percepiti come i soli mezzi a diffondere contenuti. Le nuove forme di media stanno impostando nuovi modi per vivere le notizie. &lt;br /&gt;I tempi di fruizione delle informazioni si sono notevolmente abbreviati e i media tradizionali sono diventati troppo statici rispetto all'interattivit&amp;agrave; delle pi&amp;ugrave; moderne applicazioni del web 2.0. Il 90% dei responsabili marketing che hanno partecipato all'indagine ritiene che nei prossimi 5 anni i media tradizionali continueranno a sopravvivere anche se con grandi difficolt&amp;agrave; e sempre pi&amp;ugrave; affiancati dai media digitali.&lt;br /&gt;Tra i New Media, quelli pi&amp;ugrave; conosciuti e considerati pi&amp;ugrave; adatti a supportare la comunicazione e il business della propria azienda risultano essere: blog e forum (42%), YouTube (25%), Facebook (10%) e Twitter (8%). Tra gli altri strumenti segnalati: FlickR per la condivisione delle foto e le Web TV dedicate a notizie di attualit&amp;agrave; e tematiche.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Attualmente in azienda non &amp;egrave; ancora presente (tranne qualche rara eccezione) una figura professionale dedicata ai Social Media e al monitoraggio delle conversazioni online, anche se &amp;egrave; prevista in un prossimo futuro dal 20% degli intervistati; il tempo da dedicare alla cosiddetta online audience engagement viene stimato tra le 2 e le 3 ore al giorno. La maggior parte degli intervistati ritiene sia preferibile affidare tali attivit&amp;agrave; alle agenzie di Media Relation che impiegano risorse qualificate.&lt;br /&gt;Il monitoraggio della Web Reputation e l'implementazione di strategie ad esso correlate &amp;egrave; un fattore considerato strategico dal 100% del campione in quanto in grado di incidere direttamente sui profitti dell'azienda. Il 58% degli intervistati dichiara di voler intraprendere queste attivit&amp;agrave;: il 40% di essi intende farlo a breve, mentre il 60% non sa ancora prevedere una tempistica.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Il 40% degli intervistati intende inoltre sviluppare progetti di comunicazione tramite Social Media in un prossimo futuro. Il 30% di essi dichiara di volerli avviare entro l'anno, mentre il 70% non ha ancora un'idea precisa in merito.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Per quanto riguarda il budget da allocare alla comunicazione tramite New Media, nonostante un 17% affermi di non avere fondi dedicati e un 38% di non sapere quanto poter stanziare, il 45% del campione si dichiara intenzionato ad investire nel 2010: meno di 10.000 euro (11%), tra i 10.000 e i 30.000 euro (11%), tra i 30.000 e i 50.000 euro (6%), tra i 50.000 e i 100.000 (11%) oltre 100.000 euro (6%). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Pubblichiamo un interessante articolo di Caterina Di Iorgi, della rivista online Blogosfere.[clicca qui per l'articolo originale]La diffusione di nuovi media digitali e degli ambienti del web 2.0 ha dato il via a un processo di trasformazione globale ...</summary>
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