Formazione e aggiornamento del personale di Polizia Penitenziaria.
Abbiamo sempre sostenuto che la formazione e l'aggiornamento costituiscono presupposti inscindibili per migliorare la professionalità dei poliziotti. È quindi necessario un serio e condiviso programma di investimenti sulla formazione professionale del personale, in linea con le prerogative costituzionali. Purtroppo, ad oggi, i poliziotti penitenziari non hanno la possibilità di crescere professionalmente e culturalmente, se non con mezzi propri. Riteniamo, altresì, indispensabile che lo staff formativo debba essere prevalentemente formato da rappresentanti del Corpo, certamente più idonei a comprendere e a rispondere alle esigenze formative del personale. Quali discipline ritiene più confacenti alle esigenze del nostro lavoro? the boss |
commenti
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Il problema è che l'Amministrazione Penitenziaria non vuole spendere denari per il Personale di Polizia.
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| postato da Barbablù il 15/04/2009 16:15 | |
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A Salzoff : contraccambio gli auguri di una serena Pasqua...in riferimnto al fatto che la mancata partecipazione ai corsi formativi sia imputabile alla carenza organica degli istituti toscani,con un filo di polemica,mi sento di dirti che in molti,molti casi questa giustificazione, avanzata dalle Direzioni, è chiaramente una meravigliosa e altrettanto vergognosa "scusa".
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| postato da Apetta dispettosa il 08/04/2009 22:03 | |
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le migliori discipline da coltivare sarebbero:
"demagogia... applicata all'indifferenza della classe dirigente....";"educazione civica ... al rispetto reciproco"; "corsi di lingua straniera ... da politichese ad italiano" etc. etc. |
| postato da spina nel fianco il 08/04/2009 17:52 | |
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Grazie al "Boss" per l'inserimento di questo argomento che mi sta particolarmente a cuore.L'Apetta dispettosa è una appartenente alla Polizia Penitenziaria da circa 11 anni e in questi anni si è sempre battuta con fermezza perchè i colleghi partecipassero ad ogni genere di corso di formazione organizzato dalla nostra Amministrazione.Il suo pensiero sull'argomento l'ha espresso più di una volta su questo blog in quanto convinta sostenitrice che questo Corpo possa crescere e debba migliorarsi.Questo è possibile solo superando l'ostacolo,permettetele il termine,dell'"ignoranza". Ignoranza dovuta principalmente dalla mancanza di formazione periodica e costante del Personale.
La preparazione teorica della gran parte del personale di Polizia Penitenziaria è minima ed arcaica, ferma ai tempi della pietra, mentre la normazione è in continuo mutamento.A costo di sembrare logorroica e noiosa l'apetta,al proposito, si sente di poter affermare che ogni materia, ogni argomento attinente al lavoro è importante e sollecita, ancora una volta, ogni collega, desideroso di scrollarsi di dosso quella frase fatta "non lo so segnati in matricola o chiedilo all'Ispettore", di utilizzare parte del suo tempo per leggere qualcosa di più concreto di Topolino e documentarsi. La mente si apre,si fanno meno figure di m....si vedono le cose con gli occhi del sapere e non ci si sente più inferiori a nessuno. La formazione migliore ce la facciamo noi stessi con sacrificio, dedizione e voglia di fare.E non crediate mai di essere inferiori a chi indossa i gradi più elevati dei vostri sulle spalle,con impegno e convinzione anche voi raggiungerete risultati anche migliori....E ricordate sempre.......Res non verba.... |
| postato da apetta dispettosa il 08/04/2009 17:06 | |
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Un saluto a tutti i colleghi della Toscana, è il mio primo intervento in questo blog.
Complimenti per il tema trattato e l'interessamento alla materia. Oggi si parla in campo scientifico di formazione Life long learning (cioè formazione per tutta la vita lavorativa), ma a quanto sembra i maggiori esperti dell'Amministrazione Penitenziaria non sanno neanche come fare la formazione di base. Non ritengo inoltre che lo staff formativo debba essere prevalentemente formato da personale di Polizia Penitenziaria. |
| postato da Ciro Borrelli - Roma il 08/04/2009 10:04 | |
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sono d'accordo sulla necessità di una formazione corretta ma soprattutto periodica. A nulla serve, infatti, un corso di aggiornamento di 40 ore se poi il successivo viene fatto a distanza di dieci anni.
Tra l'altro, il P.R.A.P. organizza spesso corsi di formazione ed aggiornamento ma altrettanto spesso capita che non sono resi noti perchè la carenza di personale negli istituti non permette la partecipazione del personale. colgo l'occasione per augurare a tutti una buona Pasqua. |
| postato da salzoff il 08/04/2009 09:54 | |
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Io credo che se veramente volgiamo mantenerci al passo coi tempi, ed in particolare se vogliamo poter competere con le altre FF.PP., dobbiamo necessariamente fare un salto di qualità: val e a dire che nella formazione dovranno necessariamente predominare, alle materie socio-pedagogiche, discipline tecnico-giuridiche.
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| postato da marioms il 06/04/2009 18:36 | |
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Il Boss ha colpito nel segno ( come sempre ), ho saputo da fonte diretta, che anche i corsi di difesa personale sono stati sospesi-soppressi, così l'unico pallido tentativo di formazione e addestrameno è svanito.
I Corsi servono su ogni versante, a chi di noi non sarebbe stato utile un corso di lingue, ad esempio, quando ci troviamo davanti a soggetti che non parlano la nostra lingua, e poi l'utilizzo delle armi, la difesa, la formazione e aggiornamento su norme varie ( modifiche a C.P., normativa stranieri, etc.), ma tutto langue..., mettiamoci a lavoro. |
| postato da Ma.ar il 06/04/2009 11:56 | |
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