Pari opportunità o salvaguardia della dignità e del decoro del poliziotto penitenziario?
postato da redazioneblog.sappetoscana [20/03/2009 10:43]
E' stata presentata una proposta di modifica al vigente divieto, previsto dall'art. 9 dell'A.Q.N., di adibire, all'interno delle sezioni detentive, personale di polizia penitenziaria dello stesso sesso dei detenuti o internati. Ciò se da un lato, porterà all'abbattimento dell'ultima preclusione prevista, riguardo all'impiego del personale nei servizi e all'attuazione del pieno rispetto delle pari opportunità, dall'altro, non può non creare un certo scetticismo nella sua attuazione pratica.
the boss |
commenti : (14)
commenti
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The boss: sarebbe ora che certi castelli andrebbero fatti saltare in aria. e la principessina ? che ne pensi.............
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| postato da ASPIDE il 27/04/2009 22:28 | |
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credo che il buon vecchio boss abbia ragione... la caduta di quest'ultimo paletto normativo, teoricamente, darebbe una maggiore attuazione al principio di pari opportunità; ma i tempi non sono ancora maturi per una sua attuazione pratica e, personalmente, sono contrario!
Francamente, a giudicare dalla mia realtà lavorativa, sarei già contento se le donne riuscissero a garantire la copertura dei posti di servizio che comptetono loro alla luce dell'attuale normativa!!! |
| postato da lupo nero il 27/04/2009 17:56 | |
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agenti donne in sezione maschile!?!?! Qui a san gimignano è fantascenza!!!!!! ma se non ci fanno nemmeno passare il transito! e per andare in infermeria va detto alla sorveglianza generale. solo servizi esterni perchè sennò ci sciupiamo.....
ma si può essere ancora così retrogradi? |
| postato da Pluffa il 03/04/2009 12:25 | |
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mi permetto di dire,in virtù della esperienza lavorativa,che lavorare con la popolazione detenuta femminile non è proprio semplice.La detenuta tende sempre a farsi notare,a mettersi in mostra e non si fa nessuno scrupolo a denuarsi o compiere atti osceni davanti ad un uomo.Questo è il frutto anche del poco rigore che c'è nei reparti femminili,poco gestibili e di solito considerati un istituto nell'istituto.L'uomo detenuto ha una forma di rispetto molto maggiore nei confronti della donna che indossa una divisa qualsiasi sia il suo ruolo.Quindi credo che spetterà al collega uomo imporsi e non dare mai troppa confidenza.
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| postato da apetta dispettosa il 26/03/2009 12:03 | |
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Io non ci trovo nullA di strano che le colleghe vengano ad effetuare servizio all'interno delle sezioni mAschili, basti pensare alle infermierE (che è una vita che lo fanno), ai sottufficiali donna che comunque soggiornano all'interno e ai Commissari comandannti nel ruolo femminile che comunque, effettuano le udienze equant'altro nelle sezioni maschili.Il dubbio nasce da questa domanda: "Ma a ruoli invertiti, i maschieti saranno capaci di tenere a bada e le detenute e, ahimè, il TESTOSTERONE"?????
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| postato da Non è tutta salute il 25/03/2009 19:25 | |
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carissimo urlatore mi piacerebbe tanto sapere chi sei per ringraziarti di persona per i complimenti espressi nei miei confronti e della collega....Poche ma buone...
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| postato da una delle 2 ag/ass di Pistoia il 23/03/2009 23:03 | |
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chi mi comanda è una donna,il suo vice è una donna,il mio sindacalista è una donna. Che dite è destino.Io non ci vedrei nulla di male a lavorare spalla a spalla con una collega.Nel ruolo agenti/assistenti a Pistoia ce ne sono 2 e posso dirvei che tutte e 2 sono toste e non hanno paura di niente.Insomma hanno le palle per fare tutto.Comunque poveri noi....
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| postato da urlatore il 23/03/2009 20:01 | |
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Caro Libero... in effetti la normativa attuale non può trovare piena applicazione nei confronti dei detenuti transex...secondo me l'amministrazione si trova un pò in imbarazzo ad arruolare personale dello stesso sesso...
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| postato da La volpe il 23/03/2009 08:52 | |
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Ma ancora ci chiediamo se siano meglio le donne o gli uomini? Chi sa lavorare non teme nulla, chi ha voglia di fare non si interessa se chi gli sta accanto è uomo o donna. La parità è in questo: lavoriamo insieme ed aiutiamoci a raggiungere lo stesso scopo senza guardare oltre la divisa. Questo vale anche per chi la divisa ce l'ha solo e soprattutto dentro.
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| postato da peperoncino il 20/03/2009 19:23 | |
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Mi trovo d'accordo con ambedue i commenti precedenti. Vorrei portare ad esempio un caso che si sta manifestando all'Istituto di Empoli. Da istituto femminile, nell'ottobre 2008 è stato trasformato in istituto maschile per ospitare i detenuti Transgender e che dal prossimo mese di maggio verranno sicuramente assegnati. Con le norme vigenti il personale da adibire all'interno delle sezioni può essere solo maschile. Ma visto proprio la particolarità del "detenuto" Transgender e pensate ad una sorveglianza mista di personale maschile/femminile che secondo me potrebbe senz'altro portare benefici sia a noi che all'utenza detenuta. Ed in considerazione della trasformazione dell'istituto da femminile a maschile il personale femminile in esubero, che da anni ormai è stabile nella zona, non rischierebbe di essere trasferito altrove. A voi ogni commento.
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| postato da libero il 20/03/2009 14:55 | |
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Carissima APETTA DISPETTOSA, grazie per la Tua spontaneità e, sul punto, convengo con Te. E'vero! Le donne vorrebbero solo pari opportunità su temi dai quali avrebbero da trarne un vantaggio e, secondo me, non le troveremmo d'accordo sul caso di specie. Ho fatto servizio, molti anni fa (dal 1987-al 1991), in un istituto con sezione femminile: ERA UNA GUERRA CONTINUA TRA LE COLLEGHE. POCHE AMAVANO IL REPARTO DETENTIVO.....!!!
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| postato da marioms il 20/03/2009 13:38 | |
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nella mia realtà ormai le donne bastano appena per il loro servizio di sezione , qualche anno fa che c'era qualche unità in più già davano una mano ai cancelli, e le più giovani anche di sentinelle , quest'ultimo fù un passaggio molto difficile ma alla fine diete buoni risultati,OGGi siamo noi ad andare alle sezioni femminili per dare una mano, perché più delle volte e presente una sola unità su più piani.
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| postato da mitico il 20/03/2009 13:08 | |
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Rispondo ben venga io sarei totalmente d'accordo.In alcune realtà il personale femminile già va in supporto del personale maschile all'interno dei reparti detentivi maschili.Sovrintendenti, Ispettori e Comandanti donna passano gran parte del loro turno di servizio all'interno di reparti maschili.Quindi non ci vedo nulla di male o di strano.
Chiaramente sarà essenziale sempre la figura del collega uomo per evitare qualsiasi problema ma sicuramente la professionalità delle colleghe verrà dimostrata sul campo dalle stesse.Come donna che conosce abbastanza le donne mi permetto però di sollevare una domanda: alcune donne come la prenderanno? Alcune di loro,ve lo assicuro,non tanto bene.Per alcune di loro il concetto di pari opportunità deve avere solo un significato di vantaggio ed entrare in reparto è motivo di enorme svantaggio. |
| postato da apetta dispettosa il 20/03/2009 11:30 | |
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La situazione attuale di molti istituti penitenziari, ove il personale femminile è presente anche in sovrannumero rispetto alla pianta organica prevista, imporrebbe una scelta in questo senso, anche per avere maggiori possibilità di utilizzo delle poliziotte, troppe volte limitate nel loro campo d'azione per una mentalità arcaica, fortunatamente superata. Del resto, in talune circostanze, sono le stesse colleghe a richiedere un ampliamento delle competenze, anche in ragione dei vari strumenti elettronici che possono surrogare la presenza dell'uomo: mi riferisco ai metal-detector nelle perquisizioni personali, alle telecamere per la videosorveglianza. Inoltre, sono fermamente convinto che la presenza femminile nelle sezioni detentive, fungerebbe da deterrente per disordini o altri eventi critici,non foss'altro che per il rispetto che gli stessi detenuti nutriscono nei confronti delle stesse poliziotte: lo si nota quando passano ai cancelli di sbarramento presidiati, per l'appunto, da personale femminile.
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| postato da marioms il 20/03/2009 11:17 | |
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