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DOMANDE e RISPOSTE... 1.Perchè si dice che il Saggio sia uguale al bambino? 2.Cos'è Dio? 1) forse perchè un bambino reagisce agli stimoli esterni senza pregiudizi, osserva, impara e reagisce.. 2) Dio è la terra che vive e su cui viviamo e che stiamo violentando... -il bambino è per sua natura libero da condizionamenti e disposto ad imparare ed accettare ciò che gli viene detto o spiegato da chi è più grande di lui. -Dio è la felicità....ne sono certo. 1.- Perche è puro, innocente ,non è condizionato dell'ambiente (famiglia,scuola,religione,etc )e apre il suo cuore alla conoscenza universale . 2.-Dio ,è il mio pilastro ,neutro,è la forza centrale dentro di me, dove la mente ed il cuore sono nel punto giusto. Che fatica se fa a trovarlo..... !!! 1. 1. Perchè nelle Sacre Scritture si dice che il Saggio è come un bambino? Perche' il bambino e' sempre pronto a scoprire il mondo con sorriso, e' apperto agli altri, suoi pensieri sono puliti, cosi' anche Saggio, penso, quando raggiunge armonia in se stesso anche lui guarda il mondo con il sorriso e curiosita', e' pronto a scoprirlo scoprendo se stesso. E' anche aperto ad altri persone. 2.2. Cos'è Dio? Dio secondo me e' una grossa quantita' di energia, energia lucida e buona, energia di speranza e harmonia, contiene un gran amore per tutti, dall'una parte c'e' nel tutto lo spazio, dall'altra parte c'e' dapertutto in ognuno di noi, nella pietra, nella zanzara ecc. Solo che piu' andiamo insieme al progresso tecnologico, piu' siamo egoistici e legati al mondo materiale, meno vediamo Dio sia all'esterno sia in noi stessi. E forse fermando un secondo, lavorandoci su se stessi riusciamo scoprirlo di nuovo. 1) Il saggio viene considerato come un bambino perchè è colui che riesce a liberarsi dai condizionaenti e ad osservare il mondo senza filtrare o giudicare ciò che vede. Un bambino è libero di sentire, non pone barriere, non ha un senso di passato, presente e futuro, vive ed è felice per le piccole cose...può sorridere ed esprimere gioia, senza desiderare nulla. Un bambino è più vicino a quello stato originario di purezza, in cui non ci sono legami o identificazioni con l'esterno...e anche la propria identità non è legata a ruoli, forme e nomi. Il Saggio è colui che riuscendo ritrovare il fanciullo dentro di Sè riesce ad avvicinarsi al proprio stato più Vero...quello più aperto a percepire Dio.
2) Dio è privo di attributi, non si può definire e limitare, può soltanto essere sperimentato. Come la freschezza e l'ombra donata da un albero non può essere definita se non dopo essersi messi sotto l'albero. Dio è in ogni cosa e non può essere distinto, come il sale nel mare non può essere visto, ma solo assaporato. Non ha una forma, ma può presentarsi nella forma adorata da chi lo chiama. Dio è la nostra Essenza, ciò che ci fa vivere e respirare, è l'Amore, ciò che ci costituisce, l'Energia in ogni cellula e atomo...la testimonianza della sua Presenza a volte è data da un Miracolo...Dio non può essere compreso.
Perchè il saggio ha un cuore puro, non ha condizionamenti o attaccamenti, proprio come un bambino. Dio è amore.
Namaste cari, grazie di quest'opportunità che certamente sarà fonte di arricchiamento 1- il saggio è come un bambino in quanto non ha una mente contaminata, è puro e limpido è semplice, guarda il mondo con occhi di curiosità e amore e gioisce. 2- Dio è Amore e l'Amore è la forza che muove il tutto, questa terra le sue creature, l'universo. Quando ci si abbandona a Dio e quindi all'Amore la paura scavisce, i problemi e le sofferenze si superano, la gioia dimora nel tuo cuore.....ma non è semplice. IL SAGGIO E' UN BAMBINO:E' COLUI CHE SI' E' DISIDENTIFICATO COL PROPRIO EGO.L'EGO DI OGNI PERSONA SI SVILUPPA E SI ESPANDE ATTRAVERSO LA CRESCITA PERSONALE IN FAMIGLIA,A SCUOLA .LA SOCIETA' IMPONE CLICHE' SEMPRE PIU ESTERIORI LEGATI ALL'APPARENZA,ALL'AVERE AL MOSTRARE....A DISCAPITO DELLA REALTA' INTERIORE...QUANDO L'EGO RAGGIUNGE IL MASSIMO APICE...LA PERSONA PUO' CROLLARE E RITROVARSI COME UN PESCE FUORI D'ACQUA,SOLO E ABBANDONATO...PERCHE' HA TRALASCIATO DI ALIMENTARE E COLTIVARE IL PROPRIO GIARDINO INTERIORE,LA FIAMMA SPIRITUALE CHE CI TIENE COLLEGATI AL DIVINO... COLUI CHE HA CAPITO,COMPRESO CHE NON SIAMO IL NOSTRO CORPO,LA NOSTRA MENTE,MA CHE LA VERA REALTA' E' IL NOSTRO SE' SPIRITUALE,"IL TESTIMONE".....ALLORA IL SUO EGO CADRA' E TORNERA' IL BAMBINO CHE FU'...INNOCENTE E PURO,LIBERO DAI CONDIZIONAMENTI IMPOSTI E DA SCHEMI MENTALI INUTILI E ILLUSORI.
-COS'E' DIO: IO NON L' HO ANCORA SPERIMENATTO ATTRAVESRO LA SUA MASSIMA MAFGNIFICENZA...MA BASTA GUARDARMI ATTORNO E DENTRO DI ME PER CAPIRE UN POCHINO IL MISTERO GRANDIOSO DI DIO...PER ME AMORE ENERGIA DIVINA,LUCE.ESSENZA PRIMORDIALE DI TUTTO CIO' CHE ESISTE. DIO E'DAPPERTUTTO IN OGNI COSA E IN OGNI PERSONA;DIO E'DENTRO DI NOI....NOI SIAMO DIO ,NE SIAMO PARTE E OGNI ESSERE NE FA PARTE.....MA IL SUO MASSIMO SENTIRE LO REALIZZEREMO QUANDO AVREMO REALIZZATO.."IL SAGGIO" DENTRO DI NOI..DIO E' IL TUTTO E IL SUO AMORE E' TALMENTE IMMENSO CHE SE DOVESSIMO PROVARLO ALLA SUA MASSIMA POTENZA,POTREMMO MORIRE. Non so cosa dicono le Sacre Scritture - qui ho già una prima carenza. Il saggio è come il bambino... Forse perché il saggio, generalmente inteso come persona adulta, è così dopo aver sperimentato, toccato, vissuto, valutato situazioni e si trova a vedere le cose pulite dalle incrostazioni della vita. Il bambino è pulito, non ancora condizionato da ciò che lo circonda, agisce con amore pulito. Si potrebbe dire che tutti siamo saggi? all'inizio della nostra vita? Cos'è Dio? non chi è Dio? siamo abituati a dire Chi, riferendoci a qualcuno come noi.. E' il fine ultimo della nostra esistenza, se non capiamo prima che siamo noi stessi Dio. Dico il fine ultimo perché per tutta la vita cerchiamo qualcosa senza capire che noi siamo Quella cosa lì. 1) il saggio è come un bambino perchè guarda il mondo senza preconcetti, perchè accoglie tutto quello che avviene, perchè è aperto, perchè osserva anche le piccole cose, perchè guarda il presente senza il peso del passato e senza aspettative per il futuro. 2) Dio non esiste in quanto entità a se stante; esiste un legame tra tutto quanto è in natura, tra gli esseri umani e gli animali e le piante e le montagne...io so di poter stare bene quando agisco con rispetto verso gli altri e verso la Natura in generale e quindi anche verso me stessa, quando riesco a sentire questo tipo di legame fine; forse sta in questo senso di unione quello che per me è Dio. 1) perché il saggio è visto come bambino: mi viene da dire perché il Saggio, come il bambino, ha un rapporto diretto con la realtà non mediato da condizionamenti, dal già saputo. vive con gli occhi aperti /spalancati sul mondo per come si dà. coglie/si lascia cogliere dall'attimo che si presenta. E' più spontaneo e meno condizionato; è tutto nelle cose che fa; non si rappresenta, è. Totalmente partecipe. (il Saggio, naturalmente con più distacco da sè e più consapevolezza; con uguale partecipazione, ma il più possibile distaccata da sè e dai propri momentanei bisogni e pretese...) 2) cos'è Dio Dio, innanzi tutto, non è una cosa... Per quello che sento... Dio è pervasivo, è dentro ad ogni cosa se si guarda con l'occhio giusto; è anche quello che sostiene ogni cosa, senza di Lui nulla sarebbe; sostiene la realtà ed è la sua Legge; è la Realtà della realtà: sostiene di ciò che accade il suo profilo benedetto. Quindi è principio di Realizzazione del reale, secondo giustizia, bellezza e verità...(per questo gli si può essere più vicini o lontani, pur essendo sempre in Lui...); è quindi il Cuore della realtà; dimora in ogni cosa ma ha il suo luogo elettivo nel cuore dell'uomo (è il Cuore del suo cuore; è il Cuore della realta' (la Realtà) che dimora nel cuore dell'uomo, dove sempre ognuno può trovarlo (oltre che nella realtà cogliendola nella sua purezza, nella natura e in tutte le cose...)) Dio è ovunque ed è il nostro vero Essere. E' Amore che regge il tutto come suo segreto più intimo e vero, che è origine e telos della realtà. Per questo siamo qui forse solo per scoprire questo e scoprire questo è solo Amare, nient'altro che Amare. Nell'Amore la Realtà compie il suo lato benedetto (compie Dio); questo è il più grande impegno, principio di purificazione e crescita, principio di miglioramento; per arrivare solo ad Essere, come il saggio-bambino... (Pranidhana, ne sai qualcosa...?... sorriso...)
Questo è quello che sento, in ogni istante, questo è quello che "SO". Esserlo è tutt'altro, probabilmente, per ora... Non mi sforzo neanche di raggiungere alcuna realizzazione. Sapere questo è già almeno in parte dimorare in Dio, cercare di farlo. Ringrazio Dio per lo struggimento che sento quasi in ogni istante; per i doni, copiosi, di questo sentire; nonostante tutte le possibili difficoltà o chiusure - che in realtà sono naturalmente solo in parte tali... ma ogni dono va messo in pratica, realizzato, adempiuto, e io in questo sono ancora, per mia colpa, ancora mancante... poiché sapere queste cose diventa (è) un compito, da attuare nella realtà, perché diventi sempre più Reale, libera, vera... quello che ci è dato va ridistribuito, e anche questa è legge suprema della Realtà, regola che Dio vuole per noi... Allievi Sathya Yoga
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