Da Cuore a Cuore
Shaktipat Namaste miei cari amici e studenti dello Yoga! Oggi, uno scritto un pò più lungo da leggere e rileggere con calma... Ci sono molte tecniche e metodi per la Meditazione. Molti sono gli oggetti su cui iniziare a meditare, come ad esempio la luce di una candela, l'immagine di una Divinità, il simbolo dell'Om, di un Chakra o del respiro, ecc... Ma la Meditazione sul Sè, sulla propria vera Essenza è forse la più facile, anche se in apparenza non sembra essere un "oggetto" visibile o perpecibile come ad esempio il proprio respiro o il proprio corpo. Il vero segreto della Meditazione sul Sè, è Shaktipat, il risveglio interiore che avviene per mezzo del contatto con un Maestro che ha realizzato il fine della Meditazione. All'interno di ogni essere umano vi è una energia potente e divina. Le Scritture indiane si riferiscono ad essa con nomi diversi, quali Shakti (energia suprema) o Chit (coscienza universale). Quando risiede all' interno di un corpo umano, questa energia cosciente è chiamata Kundalini. Questo potere interiore è la stessa forza creativa da cui dipendono la creazione, il mantenimento e la dissoluzione dell'universo (Brahaman, Vishnu, Shiva). Questa energia pervade ogni più piccola particella dell'universo, dal Principio Supremo al più piccolo insetto, e svolge infinite funzioni. Così come pervade l'universo, l'energia permea il corpo umano, riempendolo dalla testa ai piedi. E' questa Shakti che sostiene le nostre funzioni vitali. Diviene prana e apana, inspirazione e espirazione. E' il potere che fa battere il cuore e fa scorrere il sangue nelle vene. Quindi è questa energia cosciente ad animare il corpo. Tuttavia, nel suo aspetto interiore spirituale l'energia di solito è dormiente, assopita. Il risveglio dell'enrgia interiore è essenziale per tutti noi, perchè solo quando essa è attiva e si dispiega completamente dentro di noi siamo in grado realmente di sperimentare il Sè, la nostra Divina Natura, la Beatitudine dell'esistenza o ciò che più comunemente siamo abituati a chiamare come Dio. Kundalini Shakti risiede all'interno, in un centro sottile di energia chiamato Muladhara Chakra, situato alla base della spina dorsale. Il suo risveglio segna l'inizio di un sottile processo interiore che, alla fine, ci porta allo stato di unione con il Sè. Questo risveglio può avvenire in vari modo, ma il più semplice è Shaktipat, la trasmissione di energia da parte di un Maestro Spirituale che ha realizzato il Sè. I vari modi per trasmettere questa energia sono... Con lo sguardo: (in questo caso lo sguardo del Guru può incutere timore, ferocia o può scuotere la profondità dell'anima così da risvegliarla dal lungo letargo della vita materiale. Oppure può essere amorevole e compassionevole, sa dare calma e serenità alla persona, rassicurare e sollevare dai pesi della mente in un solo istante). Con la parola: (questa può penetrare così a fondo nella persona da scardinare tutti i condizionamenti, barriere e protezioni che come un macigno legano la persona alla sofferenza e dubbio mentale. La persona può iniziare a piangere o a ridere senza un reale motivo. Oppure, può portare a intuizioni profonde e a riflessioni l'aspirante preparato e maturo. O ancora, ispirare profondamente un'anima che cerca sollievo spirituale). Con il tocco: (solitamente avviene in modo leggero, come una carezza o poggiando le mani sulla testa o un dito sul terzo occhio. Il contatto produce una sensazione di indefinibile tranquillità, risveglio, amorevole sensazione di protezione e gioia) La persona che riceve Shaktipat, può non accorgersi subito di questa nuova energia che può manifestrasi anche dopo giorni, settimane o mesi. Con il pensiero: (il pensiero concentrato del Guru è un'azione concreta. Esso si manifesta verso la persona a cui è diretto come una sensazione di protezione, vicinanza, presenza e guarigione. Oppure, può avvenire anche attraverso un sogno, in cui da ammonimenti, consigli o semplicemente fa sentire la Sua presenza. Il pensiero del Guru è tanto potente quanto lo è la Sua parola). Con la sola presenza fisica: In questo caso, la sola vicinanza ad un tale essere è sufficiente a creare nell'aspirante tutte le giuste motivazioni ed energie necessarie ad affrontare il suo Sadhana, la sua pratica Yoga. La vicinanza al Guru è per eccellenza la Sadhana più potente ed efficace. Enormi sono le benedizioni che si ricevono in Sua presenza. Con Shaktipat l'Energia Interiore di una persona viene attivata dall'Energia completamente dispiegata del Guru, nello stesso modo in cui una candela accesa ne accende una spenta. A quel punto non è più necessario fare grandi sforzi per meditare, ma la meditazione avviene in modo spontaneo, esperienze sottili si affacciano alla coscienza e la pace pervade il praticante. Questo è quello che viene descritto in alcuni Sacri Testi dell'induismo. Il Guru, il Maestro, è sia interno che esterno. E' interno quando si manifesta sotto forma di Intuizione, Saggezza e Comprensione profonda. E' esterno, quando si manifesta come Maestro o Guida Spirituale in carne ed ossa. In entrambi i casi, il Maestro, è uno "stato" una "condizione della mente in perfetto equilibrio" ed è rappresentato come manifestazione della Coscienza Universale che esprime, a seconda delle funzioni da svolgere una direzione più "interna o esterna". Il mio personale augurio è che ognuno trovi il proprio Guru, il proprio Maestro, la propria Guida. Lo si riconoscerà da subito, perchè le sue parole e il suo intero essere si fisseranno indelebilmente nella nostra mente e nel nostro cuore per sempre. Sta di fatto che, comunque, non è indispensabile avere al proprio fianco un Maestro, si può fare tutto da soli,... ma incontralro, sarebbe di enorme, enorme aiuto... Con Amore, Pranidhana |

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