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I bambini immigrati... dalle scuole parte l'integrazione

postato da blog.sguardi.info [27/09/2008 12:38]
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Le nostre scuole sono davvero così aperte ad accettare le diversità culturali al loro interno? 

da Sguardi.info: 

I BAMBINI RUMENI NELLE SCUOLE ITALIANE di D. Florentina Pagnejer

Si è parlato tanto dell’ integrazione degli immigrati, del loro inserimento nel mondo del lavoro e della società italiana; delle difficoltà incontrate dagli stranieri e piano piano superate. Coloro che impiegano di più ad inserirsi in una nuova realtà, sono proprio i loro figli; mi riferisco per di più ai bambini rumeni. Vengono da una cultura diversa, si sa, con abitudini, concetti di scuola diversi; ma quello che non si sa, è che a volte passano da un modo di studiare molto “ritmato”, un metodo scolastico assai rigido, ad un metodo -quello italiano- più debole, meno intenso. E’ come se con un’automobile procedessi con la terza marcia e poi al’improvviso ti trovassi a guidare con la prima, senza un perché. Un ragazzino che qui frequenta la terza media evidenzia come ciò che sta studiando, lo faceva in IV ed in V elementare. Strisce di verità. Non è tanto questo il disagio -la scuola italiana è altrettanto forte, magari ha dei ritmi diversi- quanto quello di sentirsi dire dai propri coetanei ”sei rumeno?”, con un tono a volte ostile.

E’ come se, all’improvviso, ricadessero sulle loro spalle, i comportamenti non sempre corretti di altri connazionali, di cui, quasi quotidianamente, si occupa la cronaca nera. La scuola italiana, gli insegnanti, cercano di star loro vicino, costringendoli quasi ad entrare in un mondo nel quale, guidati dai genitori, sono costretti a camminare.

Facciamo in modo che il loro camino sia un pò più libero e meno travagliato; lasciamo che i grandi, i loro genitori, si assumano la doppia responsabilità, prima di genitori e poi quella di genitori stranieri. E’ giusto che sià cosi.