Lartimino
postato da Shadox [28/02/2010 13:14]
|
L'aeroporto di Palinuro era così verde e spigoloso che.
C'era un area servizi. E si ciclavano percotteri, coloni e favi senza seta. 'Baciami' disse lei. Ma il movente correva per i corridoi without sosta e non c'era tempo per protestare. O c'era tempo? Nessuno lo scoprì mai. Almeno credo. Perché il bacio ci fu e fu eonico. Di color malachite. Spugnoso al tatto. Di stampo manganellico. Lui le strizzò anche la tetta destra ma lei non ebbe reazioni perché aveva perso sensibilità ai capezzoli già alle medie, quando Roveri, suo compagno di banco, durante una lite da ricreazione, le aveva assicurato due mollette da bucato intrise di Attak sui. Le valige non smettevano di alpachizzare gli omeri. Una delle due era senza maniglia, residuo di un lancio vecchio di un viaggio vecchio. Non ricordo se si dice alpachizzare o alpacizzare. Il dizionario riporta entrame le forme ma con significato rimaltetico. 'Coglimi come un rarefatto' disse lei. E lui si lanciò inebole. Scrosto tutto il lato destro della deleteria e calbolò miede su di lei. Per coglierla, la colse anche, ma con un folloide più statico e maracheuchico. Lei spalancò le braccia con fare nuso e maledì quel dolore al ferno che si portava dietro dal compleanno dei sedici, quando Giannotti, preso da un seductio le fece diventare varicosa la vena del ventricolo destro. L'aeroporto era affollato e quasi quasico. Era una giornata a rischio di maltomalleolo ma il sevizio d'ordine era schierato come una squadra di lattonici brusedari. Perciò, quando l'aereo atterrò tarenando, non ci furono locroc. 'Collezionami come ardesia' disse lei. Questo non era affatto facile. Lui si guardò intorno smarrito e scorse un pilort che pendeva laieco. Tentò di afferrarlo ma riuscì solo a malisare una sciara. Non poteva darsi per vinto. Rapido, escogitò una soluzione inframonica e, addirittura, apilenò sapienico dal biotos metovingo. Lei lo guardò estasiata e sentì che la gurgungia era giunta all'apice del nevrolo. Palinuro era nuova a simili parpenue. Forse nel millenovecentosessantalive, due amanti, si erano cistocherati fino a quel punto. Ma, a quel tempo, l'aeroporto non c'era ancora, se non un piccolo fenontococchio senza pretese. Però, ho letto da qualche parte, la qualità della vita, era quanto di più vanigò. Si erpevano le rasie, si poteva bere del bumeolo liberamente. 'Fasciami come una tarantola' disse lei. E lui cisternò. |
commenti : (2)
commenti
|
|
Il frattale non c'entra niente con me [ in modo diretto ]
Ma i frattali sono affini al caos ed il caos entra in tutto materia vivente ed anche nella materia detta inanimata... Vorrei fare colpo su di Te, ma ammetto di non riuscirci... Non ho i numeri giusti... Continuo a porti domande per fare sfoggio di me [ ma oramai so che non mi risponderai, almeno in modo diretto..] Ti piacciono le poesie di Patrizia Valduga ? e poi ... Conosci direttamente la summenzionata Patrizia ? La hai mai visitata [ palpandola] ? Di che religione politica sei ? Per quale squadra fai il tifo ? Dove andrai in vacanza ? Credi in Dio ? Ed alla Madonna ? Pensi che ci sia vita oltre la morte ? Hai mai visto un UFO ? E' vero che voi medici ve la fate sotto quando state male e non capite un cazzo di quello che potreste avere ? Ho avuto molti amici medici, tutti diversi tra loro... Il più saggio appariva come quello più scemo [ ma poi è morto e per questo mi sa che era il più intelligente ] Tutti gli altri, pure nelle loro diversità hanno almeno una cosa in comune sono più freddi di un giocatore di Poker ed anche più stronzi... Vabbè .... tanto hai brigato che mi è saltato l'appuntamento che avevo in chat erotica... medita sulla questione santone indiano, mi sa che è l'unica cosa nella quale ci ho azzeccato... Dubito che leggerai questo commento, infrattato come è, ma tu devi essere un tipo attento, forse non ti sfuggirà... ... Notte... Piero. P.S. 'DICEAN' la magica parola... |
| postato da Pietro Provinzano [ se esiste una Verità, questa Verità è un Frattale] il 15/07/2010 00:52 | |
|
|
Io ODIO i dizionari
Sono presuntuosi, pretenderebbero di dare una definizione stabile ed eterna a quelle cose che sono volatili e cangianti [ le parole] [ un poco come vorrebbero fare le religioni ] [ Non so se bene regge il paragone, ma oramai lo ho scritto ] Per comprenderti a fondo ci sarebbe da spellarsi le mani... e farsi venire una nevrosi .... Ma mi fido [ e non ho voglia di spellarmi le mani ] Bravo ! La parola magica è 'ARBOR' .. non male... |
| postato da Pietro Provinzano [ xxXX+3.1415 le altre cifre non le ricordo ma l'infinito mi affascina ] il 15/07/2010 00:35 | |

commenti
nuovo commento
pingback