Riforma professioni: Dottori commercialisti
Liberalizzazioni e professioni. Ci saranno novità per i dottori commercialisti? E' di oggi la news del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti che riporta il parere di Siciliotti sull'eventualità di una riforma. Di seguito il testo pubblicato sul sito ufficiale del CNDCEC:
"Sulle professioni la riforma c'è già stata nell'agosto dello scorso anno, con il contributo attivo degli stessi Ordini. Ora questa riforma va attuata, non discussa". E' quanto affermato dal presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti nel corso della puntata di oggi della trasmissione di Raitre Agorà Siciliotti, che nel pomeriggio sarà ricevuto, assieme ai presidenti di altri venti ordini professionali, dal Ministro della Giustizia, Paola Severino, ha spiegato come "ad agosto sono stati fissati sette principi con i quali riformare il comparto: numero chiuso solo in caso di pubblica necessità, tariffe non vincolanti, pubblicità libera, tirocinio accoppiato al periodo universitario, formazione continua e assicurazione obbligatori, funzioni disciplinari separate da quelle di rappresentanza. Ora questa riforma va attuata, non discussa. Io non capisco bene che significato abbia parlare adesso di abolizione di ogni riferimento alle tariffe minime. Mi pare giustizialismo giuridico: sarebbe come dire che dai negozi bisogna abolire i cartellini che indicano i prezzi. Un cliente vede una bella giacca, entra, chiede quanto costa e il commerciante gli risponde: "quanto mi dai?", dando così inizio ad una contrattazione. Non è questo ciò di cui abbiamo bisogno. Se la riforma di agosto afferma che le tariffe sono solo un punto di riferimento, vuol dire che già oggi non sono obbligatorie. Per i commercialisti è così addirittura da undici anni". Siciliotti ha espresso riserve anche sull'ipotesi, circolata in questi giorni, di obbligo, per i professionisti, di fornire ai clienti un preventivo scritto. "Si tratterebbe di una misura estremamente discutibile. Il preventivo è una scelta utile se lo chiede il cliente. Renderlo obbligatorio appesantirebbe inutilmente i rapporti tra quest'ultimo e il professionista"."E poi - ha chiesto Siciliotti - lo si chiede forse ad un idraulico? Perché deve fornirlo solo il professionista"?
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"La categoria dei dottori commercialisti ed esperti contabili non ha espresso alcun timore nell’affermare in piena libertà che la causa dei disequilibri emersi dal testo del decreto legge è da riscontrare nell’eccessiva influenza manifestata da Confindustria nei confronti delle decisioni esecutive. Tra le righe del provvedimento varato lo scorso venerdì, i commercialisti leggono la ben precisa volontà del Governo di annientare l’apparato delle libere professioni, facendo così emergere un’operazione per nulla trasparente dalla quale vien fuori il ruolo poco leale della Confederazione guidata dalla Marcegaglia. Pertanto, l’annuncio che le diverse associazioni di categoria hanno diffuso nei giorni scorsi è quello di boicottare il prodotto editoriale vicino a Confindustria e da sempre pane quotidiano dei commercialisti e degli esperti contabili, vale a dire il pacchetto di prodotti del Sole 24Ore. Si tratta di un’azione inusuale, ma intesa come unico mezzo incisivo mirato a far sentire la propria indignazione". (fonte: Fiscal Focus)
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| postato da commercialisti il 25/01/2012 09:54 | |
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news ansa:
"BOZZA, E' SOLO PRIMO INTERVENTO - E' composta da 44 articoli l'ultima bozza che circola del decreto liberalizzazioni che arriverà venerdì sul tavolo del Cdm. Il decreto liberalizzazioni è "un primo intervento ad ampio raggio che è il frutto della convinzione di dover agire in tutte le direzione, ovunque sia possibile inserire stimoli competitivi. Dunque, è l'inizio di un lavoro, di una politica economica orientata alla crescita". (ANSA 18/01/12) |
| postato da Il venerdì delle liberalizzazioni il 18/01/2012 18:48 | |
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