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Sportelli bancari e limiti al contante

postato da blogS [19/01/2012 12:17]
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La soglia del limite al contante di mille euro non si applica a prelievi e versamenti. Interessante al riguardo un articolo pubblicato da ItaliaOggi.

"La soglia dei mille euro per le transazioni non si applica alle operazioni allo sportello. L'Associazione bancaria italiana (Abi), secondo quanto risulta a ItaliaOggi, sta chiarendo in questi giorni agli istituti che la soglia non riguarda prelievi e versamenti sui conti dei clienti, come peraltro già spiegato dal ministero dell'economia e delle finanze con una circolare di novembre sulla procedura da tenere. Il limite di 1000 euro, ribadiscono dal Mef, si applica alle transazioni tra privati superiori a quella cifra. Per chi si reca allo sportello e deve prelevare dal conto somme superiori a 1.000 euro, i fin troppo zelanti sportellisti della banca non devono muovere eccessi investigativi, con domande, dubbi, minacce o addirittura rifiuti (si veda ItaliaOggi del 04/01/2012). Nella nuova puntata della guerra al contante stavolta il ruolo di guest star ce l'ha dunque l'Abi che, in attesa di un incontro chiarificante con gli istituti di credito, ha sul proprio tavolo il dossier sugli sportelli che si muovono in ordine sparso sulle nuove regole di circolazione del contante. Il tutto con segnalazioni che si moltiplicano di giorno in giorno.

Alcuni esperti raccontano che, allo sportello, il funzionario della banca non dovrebbe neanche azzardarsi a chiedere a cosa servono le somme prelevate. Ad esempio in una banca centrale di una grande città non è insolito vedere commercianti richiedere spesso cifre consistenti di contanti. In questi casi, spiegano a ItaliaOggi, se lavori in banca non hai neanche bisogno di porre delle domande ai fini antiriciclaggio, il sospetto dovrebbe maturare a prescindere e da lì quello che ne consegue: comunicazione al Mef o segnalazione di operazione sospetta.

E invece succede che clienti di questo o quell'istituto raccontano di essersi visti porre domande sulla destinazione dei prelievi (mai sulla provenienza dei versamenti). Nella carrellata dei casi, vicino al paradosso, finiscono sotto esame somme prelevate per pagare le bollette (anche se in questo caso potrebbe essere utile ricordare che ormai tutti gli sportelli delle poste operano con la possibilità di pagare le operazioni con bancomat o carte di credito), per fare regali di Natale ai propri nipoti, o per gestire particolari forme di pagamento con micro fornitori.

La soglia dei mille euro per le transazioni non si applica alle operazioni allo sportello. L'Associazione bancaria italiana (Abi), secondo quanto risulta a ItaliaOggi, sta chiarendo in questi giorni agli istituti che la soglia non riguarda prelievi e versamenti sui conti dei clienti, come peraltro già spiegato dal ministero dell'economia e delle finanze con una circolare di novembre sulla procedura da tenere. Il limite di 1000 euro, ribadiscono dal Mef, si applica alle transazioni tra privati superiori a quella cifra. Per chi si reca allo sportello e deve prelevare dal conto somme superiori a 1.000 euro, i fin troppo zelanti sportellisti della banca non devono muovere eccessi investigativi, con domande, dubbi, minacce o addirittura rifiuti (si veda ItaliaOggi del 04/01/2012). Nella nuova puntata della guerra al contante stavolta il ruolo di guest star ce l'ha dunque l'Abi che, in attesa di un incontro chiarificante con gli istituti di credito, ha sul proprio tavolo il dossier sugli sportelli che si muovono in ordine sparso sulle nuove regole di circolazione del contante. Il tutto con segnalazioni che si moltiplicano di giorno in giorno.
Alcuni esperti raccontano che, allo sportello, il funzionario della banca non dovrebbe neanche azzardarsi a chiedere a cosa servono le somme prelevate. Ad esempio in una banca centrale di una grande città non è insolito vedere commercianti richiedere spesso cifre consistenti di contanti. In questi casi, spiegano a ItaliaOggi, se lavori in banca non hai neanche bisogno di porre delle domande ai fini antiriciclaggio, il sospetto dovrebbe maturare a prescindere e da lì quello che ne consegue: comunicazione al Mef o segnalazione di operazione sospetta.
E invece succede che clienti di questo o quell'istituto raccontano di essersi visti porre domande sulla destinazione dei prelievi (mai sulla provenienza dei versamenti). Nella carrellata dei casi, vicino al paradosso, finiscono sotto esame somme prelevate per pagare le bollette (anche se in questo caso potrebbe essere utile ricordare che ormai tutti gli sportelli delle poste operano con la possibilità di pagare le operazioni con bancomat o carte di credito), per fare regali di Natale ai propri nipoti, o per gestire particolari forme di pagamento con micro fornitori".

Sempre sull'argomento vi segnalo l'adeguamento delle sanzioni in vigore dal 01.02.12, come dalla circolare della Direzione Antiriciclaggio del Ministero dell'Economia, che stabilisce i nuovi termini, soggettivi e temporali, per l'avvio dell'iter amministrativo attraverso il quale si applicano le pene pecuniarie alle violazioni del limite fissato dal D.l. 201/2011, convertito dalla L.214/11.