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E' LEGITTIMO SOSPENDERE LA LICENZA AI COMMERCIANTI

postato da dott.ssa anna maria del vecchio [25/12/2009 23:17]

SECONDO LA CASSAZIONE, IL CONDONO NON INTERESSA LE PENE ACCESSORIE

È legittimo sospendere la licenza ai commercianti che non rilasciano lo scontrino fiscale, anche se abbiano chiesto il condono, in quanto la sanatoria riguarda solo la sanzione principale, ma non incide su quelle accessorie.
Il principio è stato fissato dalla Sezione tributaria della Corte di cassazione accogliendo il ricorso dell'amministrazione finanziaria contro un sentenza della Commissione tributaria della Campania che aveva accolto il ricorso di un contribuente contro il ministero delle Finanze.

Il fatto. Il contribuente, un commerciante, si era visto sospendere la licenza perché, dopo un controllo, erano emerse delle vendite effettuate senza il rilascio dello scontrino. Di conseguenza il fisco lo aveva punito con la sanzione accessoria della sospensione della licenza commerciale. Il commerciante si era rivolto alla Commissione tributaria provinciale, che gli aveva dato ragione ritenendo illegittima la sospensione, e in secondo grado, a seguito dell'appello dell'agenzia delle Entrate, la Commissione Tributaria Regionale aveva confermato l'illegittimità della sanzione, ritenendo che la definizione agevolata (un condono) impedisse l'irrogazione delle sanzioni accessorie.
Decisione completamente ribaltata - e questa volta definitivamente - dalla Cassazione. Secondo i giudici di diritto chi gestisce un esercizio commerciale ha l'obbligo di rilasciare lo scontrino fiscale e, in caso di richiesta di condono, la sanatoria evita l'accusa di evasione fiscale, ma non incide sulle sanzioni accessorie che restano valide.

La sentenza tiene pertanto distinte la sanzione principale, cioè la multa per chi evade il fisco, che può essere condonata, e le sanzioni accessorie, cioè la sospensione della licenza e dell'autorizzazione al commercio, che non vengono meno per effetto del condono in caso di vendite effettuate senza scontrino fiscale.