Proviamo a rompere il ghiaccio. Di fronte ad un blog tutto nuovo mi intimidisco, mi intimorisco, mi irrigidisco, mi metto un disco, così magari la musica mi aiuta a trovare il coraggio di rompere questo ghiaccio. Avevo un blog, una volta. Non ce l'ho più. Me ne sono liberata dopo tanti anni. Me ne sono disamorata. Ma adesso mi manca l'appuntamento giornaliero, o settimanale, o quando capita, ma insomma pur sempre un appuntamento con una pagina da scrivere. Che non ho mai inteso in forma di diario ma come sfogatoio delle mie sensazioni cutanee e non. Più che altro erutti del cervello. Ho un cervello dalla digestione lenta e complicata. Ho un cervello scombinato e dall'intestino irregolare. Ho un cervello stiticolitico. Sta fermo e zitto per parecchi giorni prima di elaborare un'evacuazione epocale. E poi di nuovo fermo e zitto. Ed io subisco. Ma non mi stupisco. Ci sono abituata da quando sono nata. E' sempre stato così. Dunque questo non è un blog, ma il gabinetto per il mio cervello. Ecco.
Ci sono pochi post in questo blog. E' molto abbandonato. I blog prendono polvere come ogni altra cosa, fatta eccezione per la polvere stessa. Allora, bisognerebbe realizzare quasi tutto in polvere, e vivremmo in un mondo pulitissimo. Abbiamo iniziato con il latte ma poi ci siamo fermati. Che peccato.