Corso di Aggiornamento insegnanti Scuola Primaria ISS
postato da prof.Dini [14/03/2010 18:07]
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Corso di aggiornamento tecnologia e scienze sperimentali presso Scuola Media di Fermignano
Centrale idroelettrica di Ponte degli Alberi Fossombrone 2001 Corso Scienze e Tecnologia Ecco qui cari colleghi il post riservato a voi. Vi invito ad inserire semplici considerazioni sull'attivita proposta. Buon Lavoro! Prof. Dini |
commenti : (13)
commenti
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1)Il metodo didattico e il metodo scientifico procedono in parallelo completandosi a vicenda, la didattica usa la metodologia della ricerca per far raggiungere agli allievi determinati obiettivi e sviluppare competenze.
2)I due metodi sono senz'altro quelli più usati. 3)Nella presentazione di attività di approfondimento scientifico cerco di utilizzare il metodo laboratoriale perché l'allievo si appropria facilmente di concetti e contenuti che ha sperimentato e costruito personalmente e/o con la guida dell'insegnante. 4)Sì gli argomenti sono stati senz'altro utili perchè mi hanno permesso di pensare al mio modo di insegnare e alcune attività ho potuto sperimentarle nella classe quarta in cui opero. 5)La metodologia mi è sembrata coinvolgente in quanto basata sull'esperienza. 6)Ulteriori approfondimenti sono senz'altro utili. 7)Alcuni suggerimenti li ho già attivati attraverso piccole esperienze laboratoriali. |
| postato da laura il 22/03/2010 17:56 | |
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Risposte domande di fine corso - rt
1-Nella Scuola Primaria può esistere differenza tra metodo didattico e metodo scientifico sperimentale. Mi spiego: il metodo scientifico si fa metodo didattico solo quando quest'ultimo si avvale della problematizzazione della realtà e si realizza nell'esperienza concreta in grado di permettere apprendimenti significativi. Non sempre ciò si realizza. 2- Condivido senz'altro le definizioni e soprattutto riconosco la centralità della concezione e della attuazione del rapporto docenti allievi come “spartiacque”. 3-Metodo attivo -costruttivo di tipo prevalentemente operativo sperimentale perché efficace alla conquista di apprendimenti significativi. 4- Gli argomenti presentati mi sono stati estremamente utili perché rispondenti a quelli della classe quinta in cui quest'anno mi trovo ad insegnare tecnologia. 5- La metodologia utilizzata è stata efficace ed efficiente. 6-Mi piacerebbe approfondire qualsiasi tematica di sperimentazione scientifica. 7-Penso di utilizzare i suggerimenti: -se faccio imparo!...perciò via libera alla sperimentazione (pila a limoni per prima!) 8-Ho grande entusiasmo per le nuove tecnologie informatiche da utilizzare a integrazione della didattica: spero di poterle utilizzare proficuamente. 9-La mancanza di attrezzature penalizza, ma non impedisce di certo la sperimentazione che si può spesso realizzare anche con i mezzi e i materiali più semplici. 10-Interessantissimo, da riproporre! |
| postato da rt il 22/03/2010 17:53 | |
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Risposte fine corso Claudia Secondo me esiste differenza perché non tutto ciò che viene proposto a scuola può essere fatto con il metodo scientifico. Sicuramente i metodi didattici nei quali l'allievo è soggetto attivo del proprio”sapere” e l'insegnante ha il ruolo di stimolo e di guida nella realizzazione del percorso di apprendimento,sono sicuramente più coinvolgenti, in quanto consentono all'alunno di apprendere in modo piacevole ma anche di prendere consapevolezza di essere capace di costruire le sue conoscenze ,di “fissarle” in modo indelebile e di collegarle con le altre che già possiede.Questa metodologia permette anche agli alunni “più deboli” di sperimentare un percorso che rinforza la loro autostima e che quindi ha una ricaduta positiva sulla loro persona, molto spesso, invece questi alunni con altri metodi ricevono continue frustrazioni durante l'attività didattica. |
| postato da Claudia il 22/03/2010 17:52 | |
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1.Sono due metodi che procedono completandosi a vicenda in quanto, il percorso didattico si realizza seguendo i criteri del metodo metodo scientifico, quello della ricerca come punto di arrivo e successiva partenza.
2.L'insegnante adotta entrambi i metodi ponendosi nel ruolo attivo di trasmettitore quando comunica nuovi concetti, pur stimolando la partecipazione dell'alunno. L'alunno diviene soggetto attivo quando rielabora, approfondisce .... realizza un percorso di apprendimento collettivo coinvolgendo compagni e docente. 3.Utilizzo il metodo espositivo partecipato per trasmettere contenuti e lasciarmi guidare dalla curiosità e dal desiderio di scoprire degli alunni. 4.Si, come ampliamento di conoscenze. 5.Mi è sembrata, di volta in volta, adatta al tipo di contenuti trattati. 6.Si, non saprei indicare un nuovo argomento. 7.Penso di attuarli calzandoli sull'argomento trattato. 8.Trovo difficile utilizzare questo strumento viste le disponibilità delle scuole a riguardo. 9.Penso sia possibile sopperire alla mancanza di attrezzature riducendo l'eccesso di contenuti o dilatando i tempi a disposizione. |
| postato da isabella il 22/03/2010 17:40 | |
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1)No,perchè nella scuola primaria vengono utilizzati entrambi i metodi.
2)Ritengo che entrambe le definizioni siano valide, anche se preferisco considerare gli alunni come soggetti attivi e soprattutto come stimolo per la didattica dell' insegnante. 3)I metodi che maggiormente utilizzo nella presentazione di un'attivitàdi approfondimento scientifico sono il metodo partecipativo, metodo laboratoriale e il metodo operativo sperimentale. 4)Gli argomenti trattati nel corso sono stati utili e interessanti, in quanto le mie competenze in materia non sono del tutto adeguate. 5)La metodologia mi è sembrata adeguata in quanto idonea per tutti i livelli. |
| postato da agnese il 22/03/2010 17:40 | |
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1)No, perchè nella Scuola Primaria si lavora con metodi che favoriscono il diretto coinvolgimento del bambino impegnandolo in attività concrete che favoriscono al meglio l'interiorizzazione dei concetti proposti.
2)Condivido le due definizioni, ma preferisco attuare nella pratica della mia esperienza il metodo che vede l’allievo come soggetto attivo del proprio apprendimento e l’insegnante come stimolo, guida o come nello specifico del mio caso (sono insegnante di sostegno)come facilitatore nella realizzazione del percorso proposto. 3)Tutti i metodi elencati vengono applicati anche se sicuramente sono più idonei allo svolgimento di attività di approfondimento scientifico il metodo espositivo partecipato, dove l'interazione degli alunni può fornire stimoli per l'insegnante, e i metodi attivi-costruttivi,che uniscono la pratica concreta alla teoria. 4)5) Sono stati utili sia gli argomenti presentati sia la modalità di presentazione scelta che ci ha permesso di sperimentare e osservare direttamente le proposte dal punto di vista dei bambini. 6) Indifferentemente tutte le tematiche riguardanti la sperimentazioni scientifica possono essere utili, ma le tematiche sull'ecologia ed il riciclo/riutilizzo sicuramente sono le più attuali. 7) Penso di utilizzare di più gli stimoli dati dal punto di vista metodologico che gli argomenti proposti. 8) Per il momento uso lo strumento informatico come supporto per utilizzare i software specifici che sono a disposizione della scuola. |
| postato da Valentina il 22/03/2010 17:39 | |
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A conclusione di questo breve e intenso corso, le nostre considerazioni: ci complimentiamo con lei prof. Dini per l'esposizione chiara e concisa, per i numerosi spunti pratici a cui attingere e per la sua disponibilità. Elga Rombolini Rosanna Torcolacci |
| postato da Elga e Rosanna il 22/03/2010 17:36 | |
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1)In genere no, perchè un apprendimento per essere significativo deve essere vissuto, partecipato e sperimentato. 2)Condivido le definizioni, senza però assolutizzarle, nel senso che a volte il docente può anche essere trasmettitore e condurre l'allievo all'acquisizione delle nuove conoscenze, sempre cercando di far sì che le scopra. 3)Metodo espositivo partecipato e metodo operativo sperimentale. 4)Sì anche se difficilmente riproponibili: riconosco di non avere le conoscenze necessarie in tale settore. 5)Sicuramente sì, dall'esperienza pratica si sono desunti insegnamenti teorici. 6)Sarebbe certamente utile un ulteriore approfondimento in ambito scientifico-matematico. 7)Sì , ma senza eccedere negli approfondimenti, dato che anche a me mancano le basi. 8)Penso di utilizzare,solo in parte il nuovo strumento infiormatico, non tanto perchè non lo ritenga utile ma soprattuttiùo perchè lo utilizzo con difficoltà. 9)Dipende in parte anche dalla preparazione, dall'interesse e dalla creatività degli insegnanti. 10)Sostanzialmente piacevole ed interessante. |
| postato da SUSANNA il 22/03/2010 17:32 | |
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Questi incontri hanno solo confermato l' idea che in tanti anni di conoscenza ho di te.Complimenti per la tua capacità di rendere semplici e comprensibili le cose dif Grazie Claudiaficili.
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| postato da cla il 22/03/2010 17:29 | |
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Risposte
1- No, entrambi si propongono di far giungere i bambini alla scoperta dei saperi. 2-Sì, a pieno sono i due metodi più diffusi di insegnamento. 3-cerco sempre di utilizzare il metodo laboratoriale perchè ritengo sia quello che consente anche ai bambini in difficoltà di acqusire le conoscenze di base. 4- Sono stati utili perchè hanno stimolato la riflessione sul mio modo di agire nell'insegnare e fonte di stimolo a sperimentare quanto appreso. 5-La metodologia è stata idonea poiché basata sull'esperienza. 6-Mi piacerebbe approfondire le tematiche del colore , delle forze e delle leve. 7-Insegnando in una classe seconda di scuola primaria non si possono mettere in pratica molte cose , ma alcuni esperimenti di tecnologia verranno certamente proposti. 8- Mi piacerebbe utilizzarlo ma la difficoltà sta nel non avere a disposizione un'aula multimediale come quella dove sto lavorando, che mi consenta di gestire bene l'intera classe. 9- Certamente la mancanza di attrezzature penalizza la possibilità di esperienze realizzabili con gli alunni,non saprei dare alternative allo stato di fatto delle cose. 10- Il corso è stato molto entusiasmante e mi sono anche divertita. |
| postato da Daniela il 22/03/2010 17:25 | |
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Risposte
1.Non c'è nessuna differenza: io guido gli alunni alla scoperta del mondo. 2.Condivido. I metodi sono i due spiegati: o l'alunno è attivo o è passivo. Sarebbe bene che l'insegnante qualche volta si eclissasse! 3.Cerco di utilizzare il metodo laboratoriale, perchè se gli alunni fanno ricordano e solo mettendo i bambini in situazioni nuove e sfidanti avviene l'apprendimento. 4.Sono senz'altro utili. Il materiale sarà utilizzabile in classe nel momento in cui lo avrò ben assimilato io. 5.La metodologia è senz'altro adatta perchè è concreta e basata sull' esperienza. 6.Io avrei bisogno di ulteriori approfondimenti su qualsiasi argomento: i colori, le forze, il movimento.... 7.Quest'anno non penso di mettere in pratica qualcosa perchè con i bambini di prima classe non riesco, ma nei successivi anni di sicuro avrò materiale da mettere in campo. Credo importante un confronto con la Scuola Secondaria di 1 grado sulla metodologia e sui contenuti. 8.Io lo utilizzerei molto volentieri, ma mi sento limitata dalla numerosità della classe e dal numero di PC a disposizione. Lo potrei usare come strumento di ricerca, per costruire ipertesti e presentazioni. Eviterei l'uso di Internet se non è più che sicuro. 9.Quello che limita la sperimentazione nella scuola primaria non è tanto la mancanza di tecnologia, ma di un ambiente adatto alla sperimentazione dove raccogliere materiali e avere tutto a portata di mano: io ogni volta devo portarmi tutto da casa e diventa un peso eccesso per chi come me a casa non raccoglie e mette da parte molte cose. 10.Come sempre Peppe sei il massimo. |
| postato da Anna Maria il 22/03/2010 17:22 | |
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Corso fantastico!
Dagli esperimenti concreti... all'uso didattico del pc e del web.Il relatore? Unico per capacità di coinvolgimento, chiarezza espositiva e pratica! |
| postato da Roberta Terenzi il 22/03/2010 16:42 | |
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Forza colleghe/i, vi invito qui ad esprimere i vostri commenti
Peppe |
| postato da Peppe il 21/03/2010 11:22 | |


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