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Alberto Brumat riguardo al Libro di Nicola Feruglio sull'Energetismo.

postato da millennioenergetismocomunicazioneempatia.blog.aruba.it [10/12/2015 15:21]
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ALBERTO BRUMAT RIGUARDO AL LIBRO DI NICOLA FERUGLIO "L'energetismo segreto della vita"

Parlare di questo libro, a mio avviso, vuol dire innanzitutto, parlare della storia di un uomo, Nicola Feruglio che ha dedicato e sta dedicando, la sua vita a diffondere un pensiero portatore di EQUILIBRIO.

Voglio partire dall'assunto che si rende necessaria e fondamentale nella nostra vita e, questo ci dice l'autore di questo saggio, una riflessione ed una messa in discussione del nostro modo di vedere le cose e delle nostre certezze.

Si rende necessario assumere un nuovo e rivoluzionario punto di vista sulla phisis, sulla realtà tutta e questo è l'Energetismo gnoseologico che ci ha tramandato Samael Aun Weor.

A partire da questo "punto zero" che è, incrociare e vivere il pensiero filosofico di questo grande maestro sudamericano e, con questo libro ma non solo, con uno dei suoi più attenti, puntuali e raffinati interpreti, cercare, studiare, riflettere e praticare lo gnosticismo, l'energetismo.

Il fondatore di Antropologia Terzo Millennio in questo testo ci racconta che, ed è questo secondo il mio punto di vista il centro del saggio, il nostro vivere deve confrontarsi necessariamente con la filosofia o filokalia.

Il libro in alcuni dei suoi capitoli e nell'introduzione, filo conduttore di tutta l'opera anche del filosofo Samael Aun Weor, ci parla del tendere ad un unicum, riconoscendo, in primis, che il reale e la ricerca sul reale è il continuum, il fondamento stesso del vivere che, la Gnosis e/o l'Energetismo ci indicano e mostrano.

Vi deve cioè essere un superamento, un andare oltre la futile dicotomia tra sensibile ed intellegibile tra materia e spirito, tra fisica e metafisica.

Il riconoscere quindi che tutto è legato, che tutto è un continuum, di diverse forme e/o frequenze energetiche, diventa quindi la chiave di volta. Il tutto quindi è fondamentalmente energia e discernimento di energie.

Nicola Feruglio si confronta, ci mostra, ci descrive, ci fa rifletttere e soprattutto si fa egli stesso messaggio vivente, con questa opera e con gli altri suoi saggi e seminari e ancora di più, con l'aver fondato e fatto crescere, l'associazione Antropologia Terzo Millenio, di questo Energetismo.

Fondere e potremo dire, sintetizzare la propria "biologia e psicologia", nell'animico. Discernimento quindi, dicevamo come uno dei concetti fondamentali su cui soffermarsi e poi, un altro imprescindibile concetto chiave per capire questo saggio e questo pensiero è quello di REMINESCENZA.

Perchè principalmente, il ricordare è un atteggiamento che ci porta ad orientarci dentro, nell'interiorità, e ci dice di porci in una determinata e allo stesso tempo nuova "angolazione" rispetto le cose ed il mondo; con la lente d'ingrandimento del cuore, ci dice di guardarle e respirarle. "Non pensare ma respirare" ci ricorda Samael Aun Weor.

La Dea che ricorda, la dea greca Mnemosyne, riflettiamo, è figlia del cielo e della terra, ecco che ritorna il superare, l'andare oltre il dualismo delle cose. Quindi un'energia (la COSCIENZA) che riordina tutte le energie, questo ci racconta e ci spiega Nicola Feruglio. Energie che dovremmo far fluire dentro di noi.

Pitagora parlava del tutto, dell'Universo che è ARMONIA (COSMO), il fluire armonico quindi, l'armonia delle sfere, suono bellissimo che le nostre orecchie non riescono a sentire o non riconoscono più. L'Unicum è quindi il tendere a questa Armonia, e il tendere se vogliamo alla bellezza, la bellezza dell'unico, attraverso la Coscienza, attraverso l'ESSERE.

Equilibrare il disequilibrio che è in noi.

Nicola poi, attraverso Samael Aun Weor, ci ricorda le fondamentali operazioni da compiersi per giungere a SUBLIMARE LA (PROPRIA) MATERIA-ENERGIA.

Un' operazione matematica, potremmo anche dire, parafrasando il grande Pitagora che è essenzialmente, una moltiplicazione, una relazione che deve dare come risultato, un "ritorno", all'UNO, all'unico.

Per chiudere volevo ricordare un'espressione, un frammento di incredibile portata e potenza del grande filosofo Parmenide che recita: "tutto è pieno di Essere"; e ancora, più precisamente, nel frammento n.8: "una sola via resta al discorso:che l'Essere è".

Le varie forme, le due forme, ci indica il filosofo di Elea, sono incluse in una superiore unità, l'unità dell'ESSERE.

 

 

 

Alberto Brumat

Trieste, 10 dicembre 2015