Atom Feed RSS Feed

Il mio profilo

My Photo
Name: millennioenergetismocomunicazioneempatia
Location:

Calendario

Ultimi Commenti

Archivio

RICERCA

Commento di Alberto Brumat sul seminario di Nicola Feruglio "Gnoseologia della voce umana"

postato da millennioenergetismocomunicazioneempatia.blog.aruba.it [29/01/2015 14:47]
foto

 

 

 

Commento di Alberto Brumat

sul seminario A.T.M. "Gnoseologia della voce umana"

( 25/10/2014 - Roma Hotel villa Icidia )

 

Con grande piacere mi appresto a fare un commento ed una piccola e semplice riflessione rispetto ad un' evento molto significativo ed importante.

Un seminario ed una festa per il sessantesimo anniversario filosofico del Venerabile Maestro Samael Aun Weor. Ossia per ricordare la data nella quale, questo uomo che si è auto-realizzato, questo potente Avatara della nostra epoca, ha cominciato a scrivere e diffondere il suo pensiero.

Voglio solo premettere alcune considerazioni personali riguardo l'evento che possono far capire quanto importante possa essere stato il parteciparvi.

Possono cioè spingere altri studenti e/o simpatizzanti della sacra gnosis a venire e partecipare alle prossime ricorrenze e occasioni di questo tipo. Vi dirò solo questo: ..la forza e la trascendenza che si respira, vivendo quella giornata, sono indescrivibili e danno una spinta nel cammino fortissima e possono anche darvi, ve lo assicuro, delle cruciali indicazioni proprio sul vostro cammino personale.

Senza indugi mi immergo nel tema del seminario, tenuto dal presidente di Antropologia Terzio Millenio, Nicola Feruglio che ha per titolo: "Gnoseologia della voce umana”, ossia, la parola.

Gia' in realtà dal titolo, da un punto di vista filosofico, si intrecciano varie riflessioni e anzi potremo dire che il titolo diviene esso stesso un assunto, una tesi riguardo l'argomento di cui si parla. Anche perchè se il termine gnoseologia e gnoseologico riguarda una teoria della conoscenza esso è riferito a ciò che è e si fa conoscenza, ossia la parola.

Cioè anch'essa è teoria di conoscenza. A mio avviso quindi questo seminario parla di uno “strumento” del conoscere, il reale, la realtà, la verità che è esso stesso il reale, la realtà, la verità. E poi una cosa fondamentale ci ha detto il nostro presidente: “..io ho la possibilità di comunicare cioè di vivere, la vita è comunicazione..”.

Sono quindi imprescindibilmente legati questi concetti a due piani, contemporaneamente, ad un piano psicologico e per così dire sociale/fisico ed uno filosofico, trascendentale e/o metafisico.

Ciò ha a che fare, per noi, come studenti gnostici, se vogliamo stare nel cammino, se vogliamo vivere “pericolosamente”, se vogliamo intraprendere la strada dura ed angustia “del filo del rasoio”, alla nostra necessità, improrogabile di capire, di conoscere.

Conoscere cosa se non, noi stessi e cosa se non, quindi ciò che siamo nell'altro, negli altri, nel mondo e dentro di noi?

Ha cioè a che fare con la nostra vocazione conoscitiva che è la pietra sulla quale deve appoggiarsi il nostro vivere quotidiano, la nostra dimensione. Riguardo e la vocazione conoscitiva, che deve essere o divenire fortissima e riguardo poi alcuni episodi, legati al potere delle parole, di una parola, nella nostra esistenza, il nostro presidente si è “mosso” socraticamente.

Ha cioè, in un certo qual senso, applicato la maieutica socratica (..la tèchnè..l'arte della levatrice), una dialettica che ci fa sorgere, “spontaneamente” e ci da l'evidenza di ciò che ci è spiegato ed esposto.

Per parlare di queste cose, ha portato alla nostra attenzione degli episodi di vita quotidiana e del suo passato da studente delle scuole superiori.

Anche in questo modo e per l'efficacia e la pregnanaza del suo linguaggio, della sua dialettica e per il fatto di andare al nocciolo, al nucleo, alla crux è riuscito ad essere chiaro, forte e preciso e scorrevole nel suo discorso e nell'intero seminario, pur parlando di argomenti e concetti apparentemente complicati.

Questo seminario ha avuto su di me e penso su tutti quelli presenti nella bellissima sala conferenze dell'hotel di Villa Icidia, un effetto molto importante per chi si occupa di queste questioni, per chi è in questa associazione, in questi studi e non vuole più perdere tempo.

Ha avuto una “forza pratica”, è stato “pratico” al cento per cento e scientifico al cento per cento.

Inoltre ci ha fornito delle pratiche, dei mantram che significano, lo sappiamo, parole di forza..., in riferimento alla parola, al controllo sul verbo, affinchè noi si possa equilibrarlo, respirare meglio e vivere meglio, cristallizzando pensieri positivi e di forza e non ultimo, le parole e/o la formula per vincere la paura: ..om sea forza.

La parola, come Logos è concetto fondamentale della filosofia antica e fondamentale nella speculazione di alcuni filosofi e/o maestri straordinari come Eraclito e Platone.

Logos come ,misura di tutte le cose, ragione, necessità. Eraclito parla proprio, gnosticamente, di logos spermatikos, ragione seminale e principio attivo del Cosmo..che feconda la materia e rende capace di generare.

Anche Plotino ed in egual misura Filone di Alessandria parlano del Logos come di qualcosa di altrettanto importante nella “generazione”, nella “creazione”.

Filone lo identifica anche come idea delle idee, modello archetipico della creazione.

La creazione cioè, è specificatamente opera del Logos, riflesso dell'uno. Da qui filosoficamente e gnosticamente possiamo andare a pescare nell'immensa opera filosofica-antropologica del Venerabile Maestro Samael che ci parla di Logos praticamente in ogni suo scritto. Logos come Crestos-Logos-Lucifer o il verbo di San Giovanni..

Quando parlando di ciò che è Dio, Samael Aun Weor ci dice che egli è appunto, Esercito della voce, il Verbo del Vangelo di Giovanni oppure e anche Unità Molteplice Perfetta. Nel libro La dottrina segreta di Anahuac si dice che il proprio respiro, pneuma è il proprio spirito e che il processo gnostico dell'auto-conoscersi è il ritornare a questo respiro, a questa voce ed è divenire, in sostanza, il proprio Essere Divino.

Oppure quando parla del suono misterioso del sibilo della serpe sacra, per non parlare della forza che il suono e la parola, in termini di morte psicologica, di rigenerazione e di rinascita nel momento in cui agiamo, ci muoviamo nel Laboratorium sacro, nella grande opera, nel lavoro alchemico di coppia..quì diveniamo o possiamo divenire nuovamente “verbo creatore” che elimina e innalza.

Da un punto di vista fisico, la parola, il suono, sono fondamentalmente vibrazione.

Lo è anche per la scienza moderna e lo è stato anche per la Scienza autentica, la Scienza interiore.

Come quella di Pitagora..il quale parlava di musica delle sfere, cioè tutto produce una vibrazione, i Pianeti, le stelle, gli uomini ed il loro corpo e perfino la materia.

Il seminario, è stato arricchito, come dicevo, dall' illustre relatore, con alcuni episodi di grande impatto che, hanno fatto sicuramente riflettere l'uditore e lo studente desiderosi di apprendere e di avanzare in questi studi.

Da una parte il presidente ha sottolineato quanto alcune parole siano da noi in-ascoltate e dall'altra, ci ha fatto capire come, proprio alcune parole, con tutta la loro portata rivelatrice e “mantrica”, possano incrociare la nostra esistenza, il nostro cammino e di come esse siano delle parole chiave per il nostro cammino appunto.

Delle parole rivelatrici e che ci indicano, o meglio indicano alla nostra coscienza laddove abbiamo bisogno di soffermarci, di riflettere, Il tutto poi correlato da precise indicazioni rispetto ai testi del Venerabile Maestro, nei quali possiamo trovare importanti rimandi a questo discorso e ricordandoci poi, con ulteriori esempi e spiegazioni, quello che è stato uno dei più grandi lasciti, di questo avatara, ossia numerose pratiche per andare nel concreto a sperimentare ciò di cui si sta parlando.

Chiudo questo contributo dicendo solamente che l'esperienza che ho vissuto è stata preziosa e fondamentale per la mia vita e per il cammino verticale.

Ringrazio di questo l'associazione A.T.M. ed il suo presidente per questo potentissimo e squisito seminario e come ha ricordato durante quel pomeriggio lo stesso presidente, concludo con la massima che si è data l'associazione:

..accipe daque fidem”.

 

Alberto Brumat