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Fiorella Marega riguardo al Libro Cosmoempatia di Nicola Feruglio

postato da millennioenergetismocomunicazioneempatia.blog.aruba.it [01/11/2017 21:40]
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Presentazione Libro COSMOEMPATIA (di Nicola Feruglio) al Caffè Letterario Roma - 21 ottobre 2017
 
Io c'ero! E vorrei scrivere due parole...
Nicola Feruglio, filosofo, antropologo, diffusore gnostico, impegnato nel sociale in prima persona, come sua abitudine (nelle conferenze, nei suoi altri 2 libri: "L'energetismo segreto della vita e "Un senatore in entanglement", e nei suoi numerosi testi presenti on line), ci ha ancora una volta concesso di impattare violentemente contro i nostri limiti, attraverso quest'opera straordinariamente complessa e così densa di contenuti nelle sue nemmeno 100 pagine! E questo è il primo ossimoro; poi ve ne sono altri! 
Nicola, prendendo spunti oltre che dalle competenze derivate dal suo stesso vissuto intenso e determinato, anche da personaggi della fatta di Platone, Giordano Bruno, Samael Aun Weor, Carl Gustav Jung, ecc., ci prende per mano e ripetutamente ci dimostra che l'empatia, o meglio la cosmoempatia (empatia verso persone, animali, vegetali e ogni cosa) sia " l'arcano collante energetistico del tutto"; poi ci " invita" a trascendere l'egoicità affinché il nostro Divino "trascenda" sé stesso struggendosi per noi! ... "Il Dio che si immedesima nell'autenticità del pathos di un mortale (perché ... nel fondo di me abita un egemonico pianto ... che devo cercare, come se il fine ultimo del mio vivere sia raggiungere faticosamente quella frequenza emotiva, quel moto vibrazionale in grado di deflagrare l'illusorio confine tra le cose); il Dio che si commuove per l'umano patire è uno dei misteri più struggenti...." ( e un'altro profondo ossimoro!).
E poi ancora Cosmoempatia è... " l'infinito sbadiglio del multiverso, annoiato dinnanzi alla poca attenzione degli esseri umani, desideroso di essere colto in flagranza di reato (!!!) e narrato, affinché la molteplice realtà delle sue illusioni conduca più creature alla possibile contemplazione"! ... toccante immagine di un pietoso multiverso che si piega su sé stesso e "rimpiange" l'Universo! 
Amo gli ossimori, le apparenti contraddizioni tra le cui linee di giunzione la mia coscienza, per qualche attimo, si risveglia.
Entrando nel personale mi ha colpito la tenera immagine veracemente biografica di Nicola bambino, cui la mamma consegna, per consentirgli di scrivere, il suo rossetto ... piccolo sacrificio dietro al quale lui, alla tenera età di 5 anni, ha colto il significato genuinamente empatico dell'amore materno. Questo episodio mi ha ricordato il racconto fatto a me da mio figlio Davide, che diverso tempo fa mi ha parlato di quanto avesse apprezzato da bambino il fatto che, a seguito della rottura (causata da un suo movimento infantilmente incontrollato) di un centrotavola di porcellana passato di mano in mano da numerose generazioni e a cui ero perciò attaccata ... " invece di sgridarmi mi hai abbracciato" mi ha detto lui; naturalmente una madre riconosce la priorità di consolare il figlio scorgendo la paura nei suoi occhi, e un soffio di coscienza empatica ristabilisce le priorità! 
Per concludere, in quel processo quantico cui fa spesso riferimento Nicola, che un libro stimolante come Cosmoempatia innesca, tra una riga e l'altra mi è tornato alla mente un film visto oltre 20 anni fa, che suscitò in me autentica commozione: si tratta di "La città della gioia (City of Joy) ", un film del 1992 di Roland Joffé; il film è tratto dall'omonimo romanzo di Dominique Lapierre; la storia è quella di un medico che, per lasciarsi alle spalle una triste esperienza professionale, decide di fare un viaggio in India dove la sua vita si incrocia con quella di povera gente che sopravvive spesso grazie al prodigarsi di suore e volontari; il protagonista incontra un'infermiera, che ha un sogno: quello di costruire una clinica; ma le criticità e i nemici di questo empatico progetto sono tante! Il protagonista dapprima oppone resistenza al suo coinvolgimento, ma poi ne verrà coinvolto e empaticamente vinto e inizierà una nuova vita, che gli consentirà di ritrovarsi lottando contro malattie, calamità, povertà e ingiustizie! Questo film mi ha colpito perché ovviamente, in qualche modo, anche allora ho avvertito il desiderio di essere vinta io stessa da quella meravigliosa corrente empatica! E cito ancora Nicola: "Tutto lo scibile umano è solo la remota risonanza del suo inno all'immedesimazione reciproca tra tutte le cose... perché ella sopra ogni cosa vede e ama l'Uno ...l'empatia non si può governare né conquistare, l'unico modo di conoscerla è quello di farci vincere da essa".
Insomma, non si può non leggere Cosmoempatia!!!

Roma, ottobre 2017
Fiorella Marega