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A che santo votarsi?

postato da blog.bertinifa.it [28/04/2021 09:38]
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La nebbia ormai si è dissolta e il nuovo giorno delinea i suoi inequivocabili tratti di quarta guerra mondiale. Nella fase del ciclo vitale in cui sto, mi chiedo cosa mi resta da fare per rendere il mondo un posto migliore. Abbandonata l'idea di fare degli incontri frontali, mi sono rassegnato a quella di fare degli incontri on line. Però, per quanto non manchino gli argomenti settoriali da trattare, sono ancora in attesa di quella sintesi politica che il 02 02 2021 annunciavo a me stesso così: non perderò più tempo a parlare delle bugie sul virus e mi dedicherò piuttosto alla politica. L'imperativo è trovare una lettura del contesto mondiale che faccia da cornice ad una politica sensata a livello del suolo, cioè nel mio territorio. Mi serve una cornice che permetta di declinare un programma politico adeguato alle cricostanze.

Sono passati tre mesi e sono ancora afono, dopo essermi perso ancora a seguire i dati sulla finta pandemia. Oggi ci sono i dati che mostrano come in India, la recrudescenza Covid, sia dovuta alla campagna vaccinale. Ma ho deciso di smetterla davvero con in dati e di ritornare alla politica, facendo considerazioni sul post del febbraio scorso, quando tentavo inutilmente di capire quali fossero le fazioni in campo e su chi puntare. Mi viene in mente la dichiarazione del generale Mini: la guerra è uno scontro tra bande, anche all'interno di una coalizione. Perciò cercare di capire quale sia davvero il fronte e gli schieramenti è uno sforzo che è meglio lasciare ai generali in pensione. C'è la quarta guerra mondiale, generata da un sistema militare / finanziario / capitalista che ha bisogno della guerra per esistere. Questa guerra pervade tutto il sistema in cui viviamo e raggiunge persino il nostro rapporto con noi stessi. Per questo sto divorando testi di autori che hanno colto questa contraddizione di fondo e testi di altri autori che descrivono come molti popoli, colpiti da questa guerra militare / capitalista, ben prima e ben più duramente di noi, popoli europei, siano riusciti a resistere e a creare mondi vitali liberi da tale incubo. Nella confusione dei dati e delle guerre fra bande è necessario trovare dei punti fermi semplici da capire: 1) C'è la causa dei nostri problemi. 2) Ci sono esempi di soluzione radicale che funziona, in diverse parti del mondo. Quindi, se intendo lasciare questo mondo un posto migliore, il mio compito è diffondere i semi di tale consapevolezza. Sono afono, però si tratta di quella afonia che coglie chi non sa ancora descrivere ciò che ha visto. È afonia eccitata, stuporosa, dovuta al fatto che ciò che ho visto distrugge la road map che mi ero già fatta. D'altra parte non so davvero descrivere o condividere ciò che ho visto: ho bisogno di sedimentare ma anche di rispondere ai dubbi che mi si affollano: sono impazzito o è davvero la strada stretta che ci farà uscire? Come devo interpretare l'apparente inerzia che ha spento i progetti che avevo in mente? È una ritirata strategica, necessaria per riorganizzare la mia visione del mondo? È consapevolezza che nessuno mi crederà? È paura di fronte ad un compito troppo difficile da portare avanti, con le poche energie che mi restano?

Intanto devo ascoltare me stesso e non fare errori. L'errore madornale è parlare del punto 2), cioè della soluzione, senza aspettare che la visione del mio interlocutore sia abbastanza traballante: cioè che il mio interlocutore sia pronto a considerarla e accettarla. È un errore che ho già fatto ma adesso basta. Per quanto riguarda il punto 1) vale lo stesso principio: prima bisogna fare che i problemi diventino problemi intollerabili, poi bisogna rivelare la causa a poco a poco, come si fa con l'olio nella maionese: altrimenti impazzisce!

Quindi la santa cui votarsi è ... st. Teresa d'Avila, quella della visione mistica ...