Atom Feed RSS Feed

Il mio profilo

My Photo
Name: studio@politano.it
Location:

Link preferiti

Linkedin Antonio Politano
www.blogitalia.it
www.elencoblog.net
www.intopic.it
Facebook Antonio Politano
Twitter Antonio Politano

Archivio

Conta visite

Ultimi Commenti

RICERCA

Calendario

CANCELLAZIONE DELLA SOCIETA' DAL REGISTRO DELLE IMPRESE - EFFETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI

postato da Avv. Antonio Politano [20/04/2013 10:40]

Con la recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Uniti del 12 marzo 2013, n. 6070, risolvendo una questione di massima di particolare importanza, circa gli effetti sostanziali e processuali della cancellazione della società dal Registro delle Imprese, ai sensi dell'art. 2495 del codice civile. 

La Corte di Cassazione con le sentenze nn. 4060, 4061 e 4062 del 2010 era già intervenuta a sezioni unite in ordine alla portata innovativa dell'art. 2495 del codice civile, rispetto alla precedente formulazione dell'art. 2456 del codice civile che disciplinava la medesima materia, chiarendo definitivamente che la cancellazione di una società di capitali dal registro delle imprese provoca l'0estinzione dell'ente anche se non tutti i rapporti giuridici ad esso facenti capo fossero estinti, a differenza di quanto invece accadeva sotto la vecchia disciplina prevista dall'art. 2456 del codice civile.

Per ragioni di ordine sistematico la Corte di Cassazione ha ritenuto che la stessa regola è applicabile anche alla società di persone con la differenza che l'iscrizione nel registro delle imprese dell'atto di cancellazione ha valore di pubblicità meramente dichiarativa, superabile con prova contraria consistente nel dare la prova di un fatto dinamico, avente ad oggetto la circostanza che la società abbia continuato ad operare pur dopo la sua estinzione. 

Con riferimento invece agli effetti sostanziali e processuali, le Sezioni Unite con la sentenza n.6070/2013, hanno statuito i seguenti principi di diritto: 

1)   «Qualora all'estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: (a) le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, essi fossero o meno illimitatamente responsabili per i debiti sociali; (b) si trasferiscono del pari ai soci, in regime di con titolarità o di comunione indivisa, i diritti ed i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta, ma non anche le mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, né i diritti di credito ancora incerti o illiquidi la cui inclusione in detto bilancio avrebbe richiesto un'attività ulteriore (giudiziale o extragiudiziale) il cui mancato espletamento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato».)

2)     «La cancellazione volontaria dal registro delle imprese di una società, a partire dal momento in cui si verifica l'estinzione della società medesima, impedisce che essa possa ammissibilmente agire o essere convenuta in giudizio. Se l'estinzione della società cancellata dal registro intervenga in pendenza di un giudizio del quale la società è parte, si determina un evento interruttivo del processo, disciplinato dagli artt. 299 e ss. cod. proc. civ., con possibile eventuale prosecuzione o riassunzione del medesimo giudizio da parte o nei confronti dei soci. Ove invece l'evento estintivo non sia stato fatto constare nei modi previsti dagli articoli appena citati o si sia verificato quando il farlo constare in quei modi non sarebbe più stato possibile, l'impugnazione della sentenza pronunciata nei riguardi della società deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci succeduti alla società estinta» (nello stesso senso, la "gemella" n. 6071 del 2013).