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Assemini: tentativo di truffa col trucco dello specchietto rotto?

postato da La Redazione [21/06/2015 19:03]
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A ogni cambio di stagione, soprattutto col passaggio dalla primavera all'estate, la gente si organizza come può per trascorrere nel modo migliore possibile le vacanze. Se la necessità aguzza l'ingegno delle persone normali, non è superfluo pensare che anche chi vive di espedienti faccia altrettanto. In diverse parti d'Italia in questi ultimi anni e a fasi alterne viene praticato il cosiddetto "trucco dello specchietto rotto".
La tattica che si usa quasi sempre in questi casi, è quella di far credere all'automobilista preso di mira di aver urtato, anche se involontariamente, il retrovisore di un'altra autovettura in sosta o in movimento. L'ignara vittima sentirà il rumore di un colpo secco sulla fiancata della propria carrozzeria, ricavandone la sensazione di un urto con un'altra macchina senza averla nemmeno sfiorata. In realtà il rumore è provocato ad arte da una pallina, da un bastone o altro mezzo idoneo allo scopo.
A questo punto entra in azione l'autista della macchina incidentata, che insegue la presunta controparte sino a costringerla a fermarsi. Ottenuto questo risultato, appoggiato da un suo compare pronto a testimoniare, sostiene che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il suo retrovisore già danneggiato. Argomenti che il più delle volte convincono gli interessati di aver arrecato un danno e aderire alla richiesta di un esborso immediato di una cifra variabile da 50 a 200 euro, senza coinvolgere vigili e assicurazioni. Chiaramente alcuni cedono per paura di ritorsioni e molte volte per non perdere la classe di merito acquisita del "bonus-malus" della propria assicurazione.
Un caso quasi analogo è successo giovedì scorso ad Assemini, cittadina dell'hinterland cagliaritano, a una signora che aveva sentito un rumore assai simile a un urto proveniente dalla fiancata destra della sua autovettura, mentre passava in una strada del centro storico. "Non avendo notato visivamente alcuna collisione ho proseguito verso il supermercato di via Carmine, rendendomi conto però che per tutto il tratto una macchina mi tallonava. Mentre parcheggiavo sono stata raggiunta da questa auto, una Doblò Fiat di colore azzurro, con a bordo due giovani - ha detto la signora che ha preferito tenere l'anonimato - dalla quale è sceso l'autista dall'accento napoletano, che lamentava la rottura dello specchietto, chiedendomi 40 euro brevi manu per il risarcimento del danno, a suo dire, subìto. Ho detto che ero pronta a risarcire quanto dovuto solo ed esclusivamente tramite la mia assicurazione. Un'ipotesi che ha dimostrato di non gradire, non fornendomi i dati per la segnalazione e, prima di andare via, mi ha preannunciato una telefonata per la soluzione del problema. La sera ho ricevuto una comunicazione da mittente sconosciuto nella quale la persona danneggiata mi riferiva di essere riuscita a riparare lo specchietto, recuperando il pezzo necessario da un rottamaio per la modica cifra di 5 euro. Quando gli ho detto che mio marito era pronto a incontrarlo - ha concluso la signora - per dargli i soldi, previa una dichiarazione liberatoria, ha chiuso la comunicazione, rinunciando al risarcimento richiesto con tante scuse".
Un palese tentativo di truffa andato a vuoto, che, se fosse accaduto in luoghi e circostanze diverse poteva avere con tutta probabilità conseguenze ben più gravi. Si consiglia a chiunque si trovi in situazioni del genere di fermarsi solo in punti in cui ci sia altra gente e di rivolgersi alle forze dell'ordine. Non è improbabile che gli stessi protagonisti descritti dalla signora abbiano tentato o messo a segno altre azioni di questo genere.