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Conferenza sul volontariato e premiazione di studenti alla Scuola Pascoli di Assemini.

postato da La Redazione [16/04/2014 19:16]
Lezione fuori programma stamattina alla scuola Media G.Pascoli di Assemini. Il tema, suggestivo e interessante, era imperniato sul volontariato e sulle sue varie articolazioni. L'occasione è stata fornita dalla premiazione di tre studenti che hanno svolto i componimenti migliori su questo argomento. E' stato inoltre, assegnato a una compagna di scuola il premio "bontà" per libera scelta degli stessi studenti. Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco Mario Puddu e il presidente del Consiglio Comunale Sabrina Licheri che hanno consegnato alcuni premi agli interessati. La sala riunioni dell'istituto era gremita di genitori, alunni e insegnanti, che hanno voluto con la loro presenza attiva dare un segnale ben preciso alle nuove generazioni sulla necessità, in una società in preda a una deriva etica come la nostra, di creare un mondo più umano e solidale.
In cattedra, questa volta, i rappresentanti delle varie sigle del volontariato, che hanno spiegato le ragioni che spingono cittadini comuni a svolgere azioni speciali, come quelle relative all'aiuto del prossimo nei momenti di gravi difficoltà. Le tragedie dovute ad alluvioni, terremoti e a ogni tipo di calamità naturale lasciano nelle persone colpite profonde cicatrici nell'animo, e rischiano di diventare insanabili se non viene creata attorno a loro un vera e propria catena di solidarietà umana e sociale. Un concetto ribadito all'unisono dai rappresentanti dell'Agesci, dell'ADMO, dell'AIDO, della Protezione Civile, della Fraternità della Misericordia e di Sardegna Solidale (Sa. Sol. Point 34). C'è stato chi ha svolto una vita nel volontariato della Protezione Civile, che ha spiegato ai ragazzi la gioia che si prova nel dare una mano a chi soffre. Antonella Bruno dell'Agesci non ha avuto dubbi nel sostenere che un cattolico impegnato nel sociale non può fare a meno di aiutare il prossimo in difficoltà, in quanto vede il lui il volto di Gesù sofferente. Per il prof. Gabriele Palla di Sardegna Solidale la scuola occupa un ruolo fondamentale nel formare i ragazzi alla tolleranza reciproca e alla solidarietà, citando come esempio l'Istituto G.Pascoli, che conta diversi suoi alunni di allora impegnati nell'ambito del volontariato. Concetto ribadito dal Prof. Piero Collu insegnante di musica nella stessa scuola e rappresentante dell'AIDO, che ha espresso gioia e soddisfazione nel notare alcuni suoi ex allievi come protagonisti attivi nel volontariato della Protezione Civile.
Bruno Calabrese, rappresentante dell'ADMO e organizzatore della manifestazione, è entrato nel vivo spiegando gli scopi dell'associazione e l'importanza della donazione del midollo osseo. "La vita di molti sofferenti di leucemia - ha detto Calabrese - dipende infatti solo ed esclusivamente dal trapianto di midollo osseo compatibile. Nella stessa scuola Pascoli - ha proseguito Calabrese - ci sono stati casi di trapianto andati a buon fine, con ragazzi completamente guariti dalla malattia e che svolgono ormai una vita normale". Il rappresentante dell'ADMO ha voluto sfatare alcuni luoghi comuni sui dubbi relativi alla sicurezza dei protocolli sanitari, ribadendo con forza che "nessuno ha perso la vita o avuto altri danni nelle operazioni di trapianto osseo". Una conferenza altamente positiva, ravvivata da diverse branche d'intervento nel volontariato, "ma unite dal comune denominatore della solidarietà", come ha tenuto a precisare Farci della Protezione civile di Settimo San Pietro. Un'autentica lezione di civiltà scaturita dalla collaborazione tra scuola e famiglia, in completa sinergia con le associazioni locali del volontariato.
Un metodo voluto e incoraggiato dal Preside della Scuola Marisella Daga, che ha espresso viva soddisfazione nel dare il benvenuto ai partecipanti all'inizio della manifestazione. Gli alunni premiati sono Claudia Mandas della 3^ A, Stefania Porcedda della 2^ G e Giovanni Porceddu della 2^ E. Particolarmente significativo è stato il premio "Bontà", assegnato ad Aurora Caruso della 2^ B, acquisito mediante la scelta libera e democratica dei compagni di scuola.