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ANTONIO MASTINU

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Congresso nazionale dell'Ucsi a Matera. Presente anche la delegazione sarda.

postato da La Redazione [01/03/2016 13:04]
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Si terrà a Matera il congresso nazionale dei giornalisti cattolici. I lavori inizieranno il 3 marzo e termineranno la mattina del 6 dello stesso mese. L'Ucsi ha scelto questa sede per rendere omaggio alla città dei sassi per le sue peculiarità archeologiche, artistiche e storiche riconosciute dall'Onu come patrimonio dell'umanità, cui si è aggiunta la meritata proclamazione di "capitale europea della cultura 2019". Ma anche e soprattutto perché l'Ucsi intende dare un contributo di solidarietà al Mezzogiorno e ai suoi problemi di cui Matera è parte importante. Un congresso che non si limita sic et simpliciter a un semplice adempimento statutario costituito dal rinnovo della dirigenza nazionale, ma intende come sempre affrontare le problematiche sociali e le sfide del mondo contemporaneo. 

Anche quest'anno si è voluto stare in linea col messaggio del Papa venuto dalla fine del mondo, riconoscendole il ruolo di guida e di speranza per tutta l'umanità. L'anno scorso l'Ucsi ha tenuto un convegno nazionale sull'ambiente in Sardegna, stimolato dalla enciclica Laudato si e per solidarietà con le zone colpite dal ciclone "Cleopatra" del 2013 i lavori si sono svolti nelle città di Olbia e Tempio. Una tragedia che ha segnato profondamente la popolazione del luogo per le numerose vittime e per gli ingenti danni subiti da aziende e privati cittadini. Dal convegno è scaturita la "Carta di Olbia", nella quale si mette in risalto l'invito ai giornalisti cattolici e non a un "esercizio concreto e responsabile di una mediaetica", abbandonando "l'esaltazione di modelli consumistici già ampiamente diffusi nelle pratiche della comunicazione".

Il congresso nazionale di Matera, all'interno del quale è stata ritagliata una parte aperta al pubblico, si svolgerà nei locali di Casa Cava e del Palazzo Lanfranchi. Il titolo "Le sfide del giornalismo al tempo di Francesco" non lascia alcun dubbio sul significato di apertura al mondo laico del giornalismo cattolico. Una conferma, ribadita nel documento di presentazione del congresso da parte dell'Ucsi, teso a stimolare un dibattito particolarmente interessante. "Mentre il Paese dà segni di ripresa a partire dal Mezzogiorno l'informazione si interroga sul proprio ruolo sociale. La costruzione del bene comune e della giustizia sociale richiedono una informazione corretta e credibile, fatta di denunce doverose, di senso alto e nobile della giustizia e della legalità ma anche di compassione e speranza, per non cadere nella trappola del cinismo davanti alle vite che si raccontano. Giornalisti e comunicatori devono mettersi al servizio del Paese e delle comunità locali per costruire un nuovo modello di rapporto con l'opinione pubblica che includa le voci delle istituzioni, della politica e della società civile. Testimoniare la massima responsabilità, in un mondo in cui tutti comunicano, significa ripensare il senso della nostra missione pubblica, la cultura che anima l'informazione e i principi che ne ispirano l'etica professionale". Si preannuncia una tre giorni particolarmente interessante e ricca di argomentazioni dal momento che non manca la partecipazione di esperti del mondo della comunicazione. Sono previsti infatti interventi di Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, di Giuseppe Giulietti, presidente della FNSI, di Vincenzo Morgante, direttore del TGR RAI, di Michele Partipilo, dell'Ordine dei Giornalisti, Vania De Luca, vaticanista di Rainews24 e di padre Francesco Occhetta di Civiltà Cattolica. Il dibattito cui parteciperanno le autorità locali sarà moderato dall'attuale presidente nazionale dell'Ucsi Andrea Melodia. Al congresso presenzierà una folta delegazione della Sardegna come sempre è avvenuto nel passato.

Nella foto: Padre Francesco Occhetta, consulente ecclesiastico dell'Ucsi.