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I vescovi sardi per il "Sì" al referendum del 17 aprile?

postato da La Redazione [15/04/2016 16:17]
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La Conferenza Episcopale Sarda in linea con l'Enciclica "Laudato si" di Papa Francesco si schiera per la difesa dell'ambiente. Nel comunicatro stampa che di seguito riportiamo integralmente mons. Sebastiano Sanguinetti spiega le ragioni di questa scelta.

Facoltà Teologica, Seminario Regionale, Consulta Regionale per il patrimonio culturale ecclesiastico della Sardegna, Referendum pro o contro le trivellazioni a mare sono alcuni degli argomenti trattati dalla Conferenza Episcopale Sarda nella seduta ordinaria di mercoledì 6 aprile.

Circa la Facoltà Teologica, i Vescovi hanno preso atto della disponibilità dei superiori della provincia italiana della Compagnia di Gesù di continuare ad assicurare il loro servizio presso l'importante istituzione accademica, nella quale sono presenti da circa 90 anni, prima a Cuglieri e poi a Cagliari.  Presenza che ne comprende anche la guida, attraverso la figura del Preside. Si esclude, quindi, la paventata ipotesi di un imminente loro progressivo abbandono e la possibilità di assicurare con maggiore tranquillità un più sereno passaggio alle forze del clero sardo.

Anche sul Seminario Regionale si sta lavorando per affiancare all'attuale nuovo Rettore, don Antonio Mura, una nuova equipe educativa, che con l'inizio del prossimo anno assicuri stabilità progettuale e formativa ai futuri sacerdoti della Sardegna. In questa linea si colloca anche l'approvazione definitiva del Regolamento interno che entrerà in vigore con il prossimo anno seminaristico.

Ampio spazio è stato riservato anche all'approvazione del nuovo Statuto della Consulta Regionale dei Beni Culturali Ecclesiastici e dell'Edilizia di Culto, organismo operativo della Conferenza in questo particolare e importante settore. È volontà dei Vescovi proseguire e incrementare ogni sforzo nella conservazione e valorizzazione del ricchissimo patrimonio artistico e monumentale, retaggio di una storia e cultura millenaria, rendendolo memoria viva di un nobile passato, ma anche veicolo di ulteriore crescita culturale, economica e sociale della nostra Isola, in tutti i suoi angoli, anche quelli più reconditi. Al riguardo è stata aperta una promettente interlocuzione con la Giunta Regionale della Sardegna, presieduta dall'On. Francesco Pigliaru, nelle persone degli Assessori interessati, per trovare strade e modalità concrete di interazione e collaborazione. Di particolare interesse sono tre filoni d'intervento compartecipato tra Regione Sardegna, Conferenza Episcopale Sarda e Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell'Otto per Mille: "Sardegna in cento chiese" (recupero e restauro di un centinaio di chiese e complessi di valenza storico-culturale); "Mille feste in un'isola di Santi" ( valorizzazione della miriade di feste campestri dedicate al culto dei Santi, che attraggono notevoli folle di fedeli  e di turisti), "Casa di Dio, casa dell'uomo" (creare accanto a nuove chiese dei centri per l'inclusione sociale e per il recupero urbano di aree degradate con fenomeni di marginalità e disagio). Sono percorsi in gran parte innovativi, visti con molto favore anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che intende promuoverli su scala nazionale. Per rendere efficace questo percorso si è proceduto all'approvazione del nuovo statuto della Consulta, che prende il nome di Consulta Regionale per il Patrimonio Ecclesiastico della Sardegna.

Inoltre, la Conferenza ha nominato il Reverendo don Fabio Marras della diocesi di Oristano, consulente ecclesiastico regionale della Coldiretti Sardegna.

Un ultimo argomento trattato è stato il prossimo referendum nazionale pro o contro le trivellazioni a mare per la ricerca ed estrazione di petrolio e gas. I Vescovi ritengono che si tratti di una questione particolarmente importante e delicata rispetto alla quale i cittadini tutti e i cattolici in particolare sono chiamati a prendere una posizione ragionata e documentata. In linea con il Consiglio Permanente della CEI, perciò, concordano che l'argomento sia dibattuto e approfondito nelle comunità ecclesiali "per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell'enciclica Laudato si'  di Papa Francesco". La salvaguardia del Creato, che comprende sempre anche la dimensione dell'ecologia umana e la promozione del lavoro per l'uomo, posto dal Creatore a custodire e coltivare la terra, è un impegno e una responsabilità di tutti, cittadini e Istituzioni. Al tempo stesso, la ricerca tecnologica di energie rinnovabili e sempre meno inquinanti è una priorità non più procrastinabile.

                                                                                                                                                 +Sebastiano Sanguinetti